Fin dalle prime pagine, di “Oliva Denaro” di Viola Ardone sono stata colpita dall’intensità dello stile di scrittura, avvolgente e delicato, ma anche tagliente quando necessario. L’autrice utilizza il verbo “preferire” e gli aggettivi “favorevole” e “contrario” in modo frequente, creando un’atmosfera di scelte e valori contrastanti che permeano l’intera narrazione, stile che determina lo spirito critico presente in alcuni personaggi e la valenza sociopolitica del romanzo stesso.
Il personaggio di Oliva Denaro è stato magistralmente caratterizzato da Ardone, Oliva è una ragazza normale e onesta, la cui tranquillità e quotidianità vengono minate dal desiderio di un uomo che la vuole per sé. Ho trovato commovente la fragilità di Oliva, ma allo stesso tempo ho ammirato la sua personalità ribelle e combattiva.
L’autrice ha ricostruito fedelmente la società siciliana degli anni Sessanta, con tutte le sue restrizioni e schemi prefissati, con la visione di un mondo in cui uscire dai propri confini significa essere marchiati ed emarginati, una società descritta con una tale vividezza che sembrava di trovarmi accanto ai personaggi, vivendo le loro esperienze. Ardone, che ha fatto della marginalità la sua cifra di riconoscimento, dona questa magica condizione a personaggi femminili come Oliva, Liliana e Rosaria, che, attraverso il loro sguardo privilegiato e la loro predisposizione d’animo, lottano per cambiare il destino.
Il romanzo affronta in modo etico e simbolico la relazione tra corpo e giustizia, ci si chiede se il sistema difenda veramente tutti, se la giustizia sia accessibile a tutti. Il corpo viene rappresentato come un tesoro da proteggere e amare, un simbolo di dignità e integrità.
“Oliva Denaro” è un romanzo importante e potente, che cerca di scuotere le coscienze delle donne e degli uomini, invitandoli a riflettere su questioni di genere, potere e libertà. L’autrice ci mostra che l’amore non deve mai essere violento e che la violenza distrugge la purezza e la spensieratezza. Ho amato particolarmente il messaggio che l’arte della cura è l’unico modo autentico di amare e citando Amalia madre di Oliva “il vento del cambiamento soffia sempre dalle fondamenta”.
Titolo: Oliva Denaro
Autore: Viola Ardone
Prezzo copertina: € 18.00
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero big
Data di Pubblicazione: 25 settembre 2021
EAN: 9788806247973
ISBN: 8806247972
Pagine: 312
Citazioni tratte da: Oliva Denaro di Viola Ardone
Lui si avvicina, siede accanto a me su un lato del letto. Le palpebre sono intorpidite, riesco ad aprire gli occhi a spiraglio. – Amalia, – dice, e le prende il viso tra le mani. – Scappa chi il male lo fa, non chi lo sopporta.
… pure la notte piú buia la sua stella ce l’ha.
– Che dici, Amalia. La casa è dove ci stanno i figli.
La casa è dove un giorno speri di rientrare, penso tra me, anche se ti ha trattato come estraneo. La casa è da dove vuoi scappare, anche se ti ha insegnato a parlare e a camminare.
Lo sai che cosa sono i figli? Sono come quei semi portati dal vento che vengono a germogliare nella tua terra, devi lasciarli crescere per capire che frutto daranno, mica lo puoi stabilire tu dal principio. Pensavo di avere tre piantine deboli e ho scoperto nel mio campo tre alberi fruttuosi e resistenti. Anche dalla terra bruciata dal sale può rinascere vita.
Potevo mai morire in quel momento e lasciare sole le mie figlie? A volte nella vita non ti rimane che sopravvivere. Mi rimisi il cappello per nascondere il sudore freddo che mi colava sulla fronte e, lentamente, a piccoli passi, tornai a casa.
Fui io a cercarlo, una notte, come se all’improvviso avessi trovato aperto un varco che credevo serrato.
È cosí con le paure: sono porte che esistono solo fino a quando non abbiamo il coraggio di attraversarle.
*Nelle citazioni riportate, non ci sono i riferimenti alle pagine, perché ho ascoltato il libro su Audible.
Katia Ciarrocchi
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