Recensione: Giuliano Brenna – L’odore dei cortili

L’odore dei cortili di Giuliano Brenna, mi ha incuriosita sin dall’inizio, soprattutto sono stata attratta dall’idea di un romanzo ambientato nella Lisbona del post-dittatura, un periodo storico denso di cambiamenti, tensioni e memorie dolorose. La storia segue Mattia Rosenberg, un giovane segnato da un passato traumatico, che cerca di trovare la sua strada tra il dolore della perdita materna, l’assenza del padre e il rapporto con la propria identità sessuale in una società ancora legata al passato conservatore. Tuttavia, sebbene gli elementi per un romanzo potente ci siano tutti, non sono riuscita a sentirmi davvero coinvolta.
La trama si sviluppa intorno all’incontro tra Mattia e il Capitano Green, un ex agente della polizia segreta del regime, che incarna tutto ciò che il protagonista dovrebbe odiare. Il loro rapporto è costruito su tensioni sottili, conflitti interiori e non detti, eppure, nonostante il potenziale di questa dinamica, la narrazione mi è sembrata priva di impatto emotivo. Il dolore dei protagonisti, le loro angosce e il loro senso di smarrimento mi sono scivolati addosso senza mai travolgermi davvero. La scrittura di Brenna è curata, ma ho percepito una certa freddezza, quasi un distacco analitico che ha reso difficile connettermi con i protagonisti.
Anche i rapporti tormentati all’interno del romanzo avrebbero potuto essere esplorati con maggiore profondità emotiva. Il confronto tra vittima e carnefice, la ricerca di una verità interiore, il peso della colpa e della memoria sono temi forti, ma la loro resa nel libro mi è sembrata attenuata, quasi impalpabile. Ho sentito la mancanza di quell’empatia che rende indimenticabile una lettura.
Inoltre, mi aspettavo un racconto più vivido della Lisbona dell’epoca, un’ambientazione capace di immergermi davvero nel contesto storico e nelle sue trasformazioni, purtroppo, la narrazione storica mi è sembrata superficiale, poco approfondita, come se fosse un semplice sfondo senza un ruolo attivo nella storia. Avrei voluto vedere una città pulsante, ferita e in cambiamento; invece, ho trovato descrizioni poco incisive e marginali.
Alla fine della lettura, mi è rimasta una sensazione di distanza, come se il libro avesse sfiorato tematiche importanti senza riuscire ad affondare davvero il colpo. Una storia che aveva il potenziale per emozionare e coinvolgere, ma che, per me, è rimasta in superficie.

Titolo: L’odore dei cortili
Autore: Giuliano Brenna
Prezzo copertina: € 17,00
Editore: Il ramo e la foglia edizioni
Data di Pubblicazione: 18 ottobre 2024
EAN: 9791280223395
ISBN: 1280223391
Pagine: 264

Citazioni tratte da: L’odore dei cortili di Giuliano Brenna

…la solitudine può anche non essere una condizione statica e definitiva. (pag 62)

Non bisogna abbandonare i propri sogni, neanche quando sono irrealizzabili, altrimenti se fossero realizzabili non sarebbero più sogni e ci consegnerebbero irrimediabilmente al decadimento. (pag 147)

Non pensare che tu sia composto da parti indipendenti tra di loro. Il corpo funziona solo se è collegato al cuore e alla mente. (pag 150)

A ognuno di noi serve qualcosa. E a ognuno serve che qualcuno se ne ricordi. (pag 250)

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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