Cinema: Il racconto dei racconti

A cura di Silvio Danese

Streghe e regine Un Garrone rantasy
Dalle 50 fiabe di Giambattista Basile (pubblicate nel 1636, “il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari” secondo Croce) l’autore di film di realtà paradossali venate d’irrealtà (“Gomorra”, “Reality”) ha scelto tre storie di streghe e regine con cast internazionale, coraggiosa sfida, anche produttiva. Nonostante l’energia visiva (il duello tra palombaro e drago, l’orco e la principessa;, la forza di sentimenti estremi (un padre ama una pulce gigante più della figlia) e l’accattivante incursione dello straordinario nell’ordinario (ma i mostri da blockbuster levano mistero) il film manca di un punto di vista netto e di una equilibrata distribuzione degli episodi. Per deficit di sintesi, a volte l’attenzione cala. Garrone cerca e non raggiunge un personale bilico tra il fantasy horror e la poesia primitiva della “trilogia della vita” di Pasolini. Tra intense dosi di cinema&pittura, il film a volte rischia il pittoresco. I personaggi soffrono un po’ di attualismo nel fiabesco: la nevrosi di gravidanza, l’ossessione della bellezza. Progetto interessante, da rilanciare.

Titolo originale: The Tale of Tales
Nazione: Italia, Francia, Regno Unito
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 125′
Regia: Matteo Garrone
Cast: Salma Hayek, Vincent Cassel, John C. Reilly, Toby Jones, Shirley Henderson, Hayley Carmichael, Bebe Cave, Stacy Martin, Guillaume Delaunay, Alba Rohrwacher

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