Carlo Frapiccini – Sul sentiero del gatto. Il delitto della Maggiolina

“Sul sentiero del gatto. Il delitto della Maggiolina”: un esordio che intreccia indagine e fragilità
Il protagonista dell’esordio di Carlo Frapiccini, Franco Imelio entra subito in scena come un uomo esausto. Ha quarant’anni, un lavoro importante, giornate organizzate con precisione quasi ossessiva e una vita costruita per non lasciare spazio agli imprevisti. Corre ogni mattina, evita legami troppo stretti, trascorre il tempo tra ufficio e casa, come se la ripetizione delle abitudini, l’una identica all’altra, potesse proteggerlo da tutto il resto.
Carlo Frapiccini sceglie di partire da qui, da un protagonista consumato dalla routine e dalla solitudine, per costruire “Sul sentiero del gatto. Il delitto della Maggiolina”, un giallo introspettivo pubblicato da Fox&Sparrows Edizioni.
L’omicidio dei coniugi Ganzer interrompe l’apparente immobilità con cui il lettore si accinge a leggere la storia. Franco conosce bene la casa in cui si è consumato, conosce Giovanna meglio di quanto sembri, conosce persino il gatto Ernesto che trova fuori dal cancello la mattina del misfatto. Così la vicenda del quartiere Maggiolina di Milano si apre in due direzioni: da una parte l’indagine, dall’altra il crollo interiore del protagonista, costretto a confrontarsi con una relazione clandestina che aveva trasformato in un’ultima possibilità di salvezza.
Stilisticamente parlando, la scelta di una prima persona narrativa funziona molto bene perché permette al lettore di entrare dentro la mente del protagonista, di seguire i suoi pensieri, le sue paure, le sue esitazioni. Tutto ciò che il lettore apprende, pagina dopo pagina passa attraverso lo sguardo di Franco: la Milano che attraversa, le persone che incontra, il ricordo di Giovanna, la fatica di sentirsi ancora vivo. In quest’ottica, “Sul sentiero del gatto” non è un libro che punta tutto sull’azione, anzi: piuttosto si concentra su un aspetto più introspettivo, legato alla percezione delle cose. Servendosi della tecnica dello show-don’t-tell, Frapiccini racconta ciò che il protagonista prova davanti a una strada vuota, dinnanzi a una birra bevuta in silenzio o a un temporale improvviso. È così che, nonostante si tratti di un romanzo giallo, il risultato si regge su di una narrazione molto intima che in certi momenti riesce a diventare quasi malinconica.
Carlo Frapiccini utilizza periodi generalmente lineari, brevi, con una scrittura semplice, immediata, che alterna dialoghi rapidi a pagine più riflessive. In molti passaggi, il ritmo rallenta per lasciare spazio ai ricordi e alle emozioni di Franco, in modo del tutto naturale e senza lasciare mai il filo della tensione narrativa. È una scelta coerente con il tipo di romanzo che l’autore ha voluto costruire: tra le pagine di “Sul sentiero del gatto” il mistero non serve soltanto a scoprire un colpevole, ma a riportare in superficie tutto ciò che i personaggi avevano nascosto per anni.
È sorprendente l’abilità con cui Frapiccini riesce a evitare la contrapposizione troppo semplicistica tra vittime e colpevoli, mostrando personaggi pieni di contraddizioni. Il rapporto tra Franco e Giovanna è uno degli aspetti più convincenti del libro. Non viene raccontato come una semplice relazione extraconiugale, ma come qualcosa di molto più profondo e doloroso. Franco vive quell’amore come una possibilità di rinascita, mentre Giovanna resta sospesa in una vita che non riesce ad abbandonare. Tra loro c’è una distanza continua, fatta di attese, promesse, paure e occasioni mancate. Il personaggio del Commissario Laura Caneva introduce invece un’altra energia nel romanzo: Caneva è tagliente, fredda, spesso dura nei modi. Non cerca di essere simpatica e non offre mai al lettore una figura rassicurante. I suoi dialoghi con Franco sono tra i momenti più interessanti e introspettivi del libro perché mettono a confronto di continuo due persone molto diverse: da una parte un uomo che vive tutto sul piano emotivo, dall’altra una donna che sembra aver imparato a nascondere ogni fragilità dietro il controllo e il sarcasmo.
Persino Ernesto, il gatto che dà il titolo al romanzo, assume una funzione che va oltre quella narrativa. È lui a rompere la routine di Franco e a spingerlo verso la scoperta del delitto; è sempre il gatto a rappresentare qualcosa che sfugge alle regole e ai tentativi di controllo dei personaggi. La sua presenza accompagna tutta la storia, facendosi quasi il simbolo di una verità che continua a muoversi tra le righe, finché qualcuno non trova il coraggio di seguirla.
Milano accompagna la narrazione con discrezione, quasi come un personaggio secondario ma silenzioso. Il quartiere Maggiolina e i luoghi più conosciuti della città non dominano la scena, ma restano sempre presenti attraverso dettagli concreti e ricorrenti: il bar del quartiere, i Navigli, il traffico continuo, i temporali estivi improvvisi, le strade disertate del mattino e le villette silenziose della Maggiolina.
È evidente come Frapiccini, residente da anni a Milano, conosca a fondo la città e che proprio per questo abbia deciso di raccontarla ai suoi lettori in modo credibile, senza trasformarla in una cartolina ma anzi raccontandola senza filtri. La osserva piuttosto come uno spazio centrifugo, abitato da persone che si sfiorano e si incontrano senza conoscersi davvero; un luogo in cui tutti lavorano sodo, parlano l’indispensabile e finiscono spesso per nascondere il proprio malessere dietro una fallace normalità.
Per essere un’opera prima, “Sul sentiero del gatto. Il delitto della Maggiolina” è una prova convincente, capace di costruire un’atmosfera riconoscibile e personaggi che restano impressi ben oltre la fine dell’indagine. È un romanzo che unisce il giallo alla riflessione sui rapporti umani. Una storia sulla fatica di doversi conformare alle apparenze e sul peso della solitudine e delle occasioni perdute. Per gli amanti del genere, questa volta, più che la ricerca dell’assassino, conterà il modo in cui i personaggi arrivano a fare i conti con il proprio io.

Alessia Rosso

Titolo: Sul sentiero del gatto. Il delitto della Maggiolina
Autore: Carlo Frapiccini
Prezzo copertina: € 17,00
Editore: Fox&Sparrows Edizioni
Data di Pubblicazione: 18 giugno 2025
EAN: 9791281942295
ISBN: 1281942294
Pagine: 240

Carlo Frapiccini è nato a Recanati nel 1991. Attualmente vive e lavora a Milano, dove nel 2016 ha conseguito una laurea in Economia. “Sul sentiero del gatto – Il delitto della Maggiolina” (Fox&Sparrow Edizioni) è la sua prima pubblicazione.

Share

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.