Agnese Scapinello – Scusa il disordine

Agnese Scapinello, con Scusa il disordine (8TTO edizioni), costruisce un testo che si colloca fuori dalle forme narrative più riconoscibili. La scrittura è frammentaria e procede per accostamenti, senza sviluppi lineari né spiegazioni esplicite. Fin dalle prime pagine emerge una scelta precisa, quella di non accompagnare il lettore, ma di esporlo a situazioni e pensieri lasciati volutamente aperti, lasciando al lettore stesso il compito di coglierne i legami. Il senso non è immediato né univoco, ma si forma nel tempo, attraverso le risonanze tra le parti, creando una lettura volutamente instabile, che non offre spiegazioni né soluzioni, ma mette in scena una realtà frammentata così com’è.
La trama, se così si può definire, prende forma attraverso una costellazione di racconti brevi, episodi e frammenti che attraversano vite diverse, spesso colte in momenti di passaggio o di frattura. I personaggi entrano in scena senza preavviso e ne escono con la stessa rapidità, lasciando dietro di sé tracce più emotive che narrative. Ciò che resta non è tanto lo sviluppo degli eventi, quanto la persistenza di situazioni che si accumulano e finiscono per costruire, nel loro insieme, un senso più ampio.
Le relazioni, in particolare, sono trattate come spazi instabili, mai del tutto definiti. Si incontrano legami che non riescono a consolidarsi, dialoghi che si interrompono prima di arrivare a una reale comprensione, presenze che si sfiorano senza coincidere. In questo senso il libro costruisce una riflessione continua sulla difficoltà di abitare il rapporto con l’altro, senza mai trasformarla in una dichiarazione esplicita.
La scrittura di Agnese Scapinello è essenziale, a tratti rarefatta, e procede per immagini e scarti improvvisi. Non insiste, non amplifica, ma lavora per sottrazione, lasciando che siano i vuoti a produrre significato.
Nella parte finale questa impostazione si mantiene senza variazioni, il testo non si apre, ma resta fedele alla propria frammentazione, anche quando introduce situazioni più riconoscibili, come l’episodio ambientato su un treno. Qui l’incontro tra i personaggi non si trasforma in un vero avvicinamento, e il dialogo rimane parziale, segnato da una distanza che non viene colmata.
Nel complesso, mi sono trovata davanti a un testo che rifiuta consapevolmente le forme più riconoscibili del romanzo e sceglie una struttura coerente fino alla fine. Ne riconosco la precisione e l’intenzione, ma per me questa distanza non si è mai davvero colmata. La lettura è rimasta sul piano dell’osservazione più che del coinvolgimento, e ho fatto fatica a restare dentro il libro fino in fondo.
Resta un lavoro pensato, con una voce chiara, ma che mi ha coinvolta più sul piano della riflessione che su quello emotivo.

Titolo: Scusa il disordine
Autore: Agnese Scapinello
Prezzo copertina: € 15,00
Editore: 8TTO Edizioni
Data di Pubblicazione: 25 febbraio 2026
EAN: 9788831263689
ISBN: 8831263684
Pagine: 144

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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