Recensioni: Fabio Iuliano – Lithium 48


Devo essere sincera, appena mi è arrivato questo libricino non gli avrei dato una “lira” di fiducia. La rilegatura non è delle mie preferite, si ha la sensazione di un opuscolo ben sviluppato, e purtroppo anche l’impaginazione non è delle migliori. Dalla sua ha una bellissima copertina.
Quindi inizio la lettura mal volentieri, ma mi devo ricredere!
La storia è quella di Simone, blogger e musicista di 23 anni e mezzo, che si racconta partendo da alcuni stralci della sua infanzia (in realtà flash d’infanzia riferiti sempre allo stesso periodo temporale, e cioè a quando Simone aveva cinque anni e mezzo), fino al lavoro in Francia e al suo crac psicologico.

Quando aveva sei anni credeva che la luna
sopra la sua testa lo seguisse
A nove decifró l’illusione
scambiando la magia con la realtà
e senza tornare indietro
É così che ai fa un adulto?
Se solo sapesse ora
Ciò che sapeva allora…

Simone accetta un lavoro discretamente retribuito a Parigi, ed é proprio qui in un paese straniero che Simone si sente braccato seguito e perseguitato.

“Sono disorientato. Non so cosa stia accadendo intorno a me. La gente che incrocio è cambiata. Sono cambiato anche io, ma cerco di mantenermi integro nelle mie scelte.”

La sofferenza psico/fisica di Simone trapela da ogni parola scritta in Lithium 48.
L’angoscia e il malessere di un crollo psicologico così importante, quale una prima crisi psicotica nella sua parte più feroce non é cosa facile da descrivere, perché si rischia di cadere nel banale, e soprattutto nel comico, e credetemi di comico non hanno nulla momenti del genere.
La bravura, e merita un plauso grandissimo, di Fabio Iuliano é stato nel descrivere un momento catastrofico con la leggerezza del non sapere cosa stia realmente accadendo, sia per il protagonista, sia per chi gli è vicino.
L’agitazione e la tachicardia che il protagonista vive ti avvinghia l’anima, perché chi legge ha coscienza che nulla può, diffonde a un male tanto oscuro quando insidioso quale la bipolarità.
Un libricino Lirhium 48 che consiglio vivamente di leggere a tutti, perché prima o poi ci può capitare di incontrare sulla nostra strada qualcuno che si è smarrito e che ha solo bisogno di una mano per rialzarsi e non dell’indifferenza, che ancora c’è, nel trattare con persone che hanno un cedimento psicologico.

Mi sento in gabbia, ma il problema non è tanto questo. Esistono gabbie di ogni forma e dimensione. A forma di ufficio, a forma di palco, persino a forma di studio televisivo. Le banche di cui parlava Bert, lo spazzacamino. L’amico di Mary Poppins. Non abbiamo mai dato la giusta importanza a ciò che ci facevano da piccoli: Mery Poppins ad esempio, ci insegnava a diffidare delle banche. Meglio spendere due penny per far mangiare piccioni, piuttosto che far mangiare maiali.

Titolo: Lithium 48
Autore: Fabio Iuliano
Prezzo copertina: € 7.50
Editore: Aurora Edizioni
Collana: Pensieri nuovi
Data di Pubblicazione: dicembre 2017
EAN: 9788894808162
ISBN: 8894808165
Pagine: 70

Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l’Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

 

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