Così così
Visto che il sottotitolo recita “La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta” mi sarei aspettato che, pur con qualche inevitabile escursione di fantasia, il libro fosse strettamente aderente alla realtà; quando però sono arrivato all’ultima pagina, che chiude un po’ bruscamente la vicenda mentre erano in corso non poche aspettative, l’autore ha voluto aggiungere ulteriori 5 paginette che ha intitolato “Nota storica” con le quali evidenzia chi siano stati i personaggi inventati, e non sono pochi, e dove lui ha preferito dar spazio alla sua creatività.
Sono rimasto sconcertato e francamente deluso, perché la storia, così come scritta, mi era piaciuta, pur con non poche lacune nel raccontarla. In fondo la vicenda di questo trapper, assalito e quasi sbranato da un’orsa, abbandonato da chi avrebbe dovuto assisterlo che ha provveduto anche a derubarlo, ha tutti i presupposti per poter avvincere, tanto più che l’uomo si salva e fra mille pericoli riesce a ricongiungersi con gli altri cacciatori di pellicce, animato, oltre che dall’istinto di sopravvivenza, da un fortissimo desiderio di vendetta.
Devo dire che mi sono anche appassionato al punto di sorvolare su alcuni aspetti della narrazione che è giusto mettere in risalto perché contribuiscono al giudizio finale. I posti in cui si svolge la trama sono selvaggi e con ogni probabilità molto belli, ma le descrizioni sono a volte appena accennate, altre invece più ponderate, ma non riescono a stimolare la fantasia di chi legge, complice soprattutto una superficialità nel parlare dei protagonisti che non consente di conoscerli come si dovrebbe. A parte Hugh Glass, il personaggio principale, gli altri, pur di rilievo, finiscono con il sembrare delle ombre.
Tuttavia ho sorvolato su questi aspetti considerata la vicenda in sé, in grado di attrarre notevolmente soprattutto alla luce del fatto che viene definita vera, e invece giunti alla fine, in modo anche troppo precipitoso, si viene a sapere che non tutto quel che si è letto risponde a verità.
Francamente sono rimasto sorpreso e a dirla tutta anche deluso; ho trascorso senz’altro piacevolmente alcune ore, ma nulla di più.
Non so se la trasposizione cinematografica con protagonista Leonardo Di Caprio, premiata con tre Oscar (miglior fotografia, miglior regista e miglior attore protagonista) sia migliore del testo ispiratore, da cui peraltro differisce, ma il responso della critica e del pubblico, per quel che ne so, è stato decisamente positivo.
Indubbiamente il sotto titolo inganna, meglio sarebbe stato che avesse riportato “liberamente ispirato alla vicenda di Hugh Glass”.
Titolo: Revenant. La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta
Autore: Michael Punke
Prezzo copertina: € 13,00
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi tascabili. Scrittori
Traduttore: Gobetti N.
Data di Pubblicazione: 14 maggio 2024
EAN: 9788806263614
ISBN: 8806263617
Pagine: 312
Michael Punke (Torrington, 7 dicembre 1964) Avvocato, si è laureato alla George Washington University, e ha frequentato la specialistica alla Cornell Law School, dove ha diretto il giornale universitario “Cornell International Law Journal”. È stato inoltre Professore aggiunto all’Università del Montana. Ha poi lavorato alla Casa Bianca presso il National Security Council e al Congresso, ed è ambasciatore degli Stati Uniti alla Word Trade Organization a Ginevra. Del 2014 è il suo primo libro Revenant. La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta, edito in Italia da Einaudi.
