Citazioni: Joyce Carol Oates, Zombie


Citazioni tratte da: Zombie di Joyce Carol Oates

Al liceo ho cominciato a domandarmi se il Tempo stava davvero fuori di me. Nel periodo in cui è cominciato tutto ad andare molto più in fretta. È fuori di me, mi chiedevo, o dentro di me?
Se è FUORI allora bisogna stare al passo con orologi & calendari merdosi. Non si sgarra. Se però sta DENTRO, allora si può fare quello che si vuole. Tutto. Ci si può creare il Tempo da soli. Staccare le lancette all’orologio come ho fatto una volta in modo che davanti agli occhi ci sia solo il quadrante dell’orologio.

Nel carcere cittadino dove mi avevano rinchiuso in attesa che papà pagasse la cauzione molti mi avevano visto impegnato in calcoli rapidissimi a matita. Su e giù per i margini delle riviste vecchie che si trovavano lì in giro. Bizzarro: la mia mano che si muoveva come pervasa da una vita propria. Come alle medie, equazioni algebriche. Come nei problemi di geometria con la differenza che non avevo né compasso né righello ma scrivevo le cifre lo stesso. Lunghissime colonne di numeri simili a formiche da addizionare per il puro gusto di farlo, forse. Non so perché. Ero andato avanti così per un pezzo. Ore & ore. Guardavo muoversi la punta della matita e gocciolavo sudore sulle pagine della rivista. Perfino dopo che la matita si era tutta spuntata & le scritte erano ormai invisibili. Perfino mentre la guardia mi parlava senza che io la sentissi.

Quante centinaia e migliaia nel breve spazio di un anno. Come passeri dispiegano le ali e si alzano in volo & perdono l’equilibrio e precipitano e spariscono senza lasciare traccia. E la MATERIA OSCURA che li ingoia è Dio in persona.

HA CAPITO! HA CAPITO! NON SI TORNA PIÙ INDIETRO! e è proprio quello il punto che bisogna raggiungere. Sul ciglio del buco nero che aspetta solo di risucchiarti dentro. Una frazione di secondo prima sei ancora libero ma poi basta una frazione di secondo più tardi e il buco nero ti aspira dentro e allora sei perduto.

…una donna con gli occhiali spessi che mi domanda chi è lei per favore? e allora mi giro a guardarla senza sorprendermi affatto e le dico come se fosse la risposta più naturale a una domanda del cazzo Sono la presenza che abita questa particolare congiunzione di Tempo e Spazio, cos’altro credevi?
E quella sera sul mio furgone Ford del 1987 color sabbia con la bandiera americana autoadesiva sul lunotto mentre giravo per Cedar Street e Dale Springs e una volta parcheggiato nell’ombra con il binocolo puntato verso le finestre buie o con le tende tirate avevo pensato: Se è qui che io sono, allora è questo che sono. E così era.

Titolo: Zombie
Autore: Joyce Carol Oates
Prezzo copertina: € 16.00
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Traduttore: Pensante M.
Data di Pubblicazione: maggio 2015
EAN: 9788842821304
ISBN: 8842821306
Pagine: 184

 

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