Siamo a Roma nel 1971, piena kermesse elettorale, clima tipico da Don Camillo e Peppone che rappresenta il Bel Paese nel periodo storico, ma anche tanta corruzione diffusa, bipartisan, come si direbbe oggi. Berlotti, politico democristiano (Nanni Loy), è in difficoltà quando muore un candidato alla vigilia delle elezioni, in un primo tempo vorrebbe tenere nascosto il decesso, poi è obbligato a mettere in lista il marchese Zeccarin, che accetta in extremis la designazione. Purtroppo scrive male il cognome e candida un certo Giuseppe Zaccherin (Gastone Moschin), che viene rintracciato con l’aiuto del commissario Tatò (Riccardo Cucciolla), aspirante a un posto di vice questore a Salerno. Giuseppe Zaccherin è un comunista di Bardolino, provincia di Verona, separato da una moglie svizzera, oltre che spudorato imbroglione. In ogni caso – per meri scopi elettorali – persino il suo partito vorrebbe che si presentasse nelle liste democristiane, così come la cosa farebbe piacere al MSI di Almirante. Zaccherin viene rassicurato dai democristiani sul fatto che non abbia alcuna speranza di essere eletto, dovrebbe solo stare in lista per contrastare il candidato principale. Nonostante le previsioni, Zaccherin ottiene un clamoroso successo, i cittadini lo premiano perché vedono in lui un uomo diverso dagli altri politici. Zaccherin si mette a fare il senatore con grande zelo, gettandosi nell’attività legislativa con proposte insolite, al punto che – per toglierselo di torno – i colleghi di partito decidono di proporlo come Presidente della Repubblica. Marcello Baldi (1923 – 2008) è un regista trentino, autore di film a tema religioso e pellicole didattiche – opere come Italia K2, Giacobbe, Saul e David -, ma anche puro cinema di genere, come Inferno a Caracas, Stuntman e Il criminale. Incensurato provata disonestà carriera assicurata cercasi è un film insolito nella sua carriera – pare più opera girata con lo stile di Nanni Loy che riveste un ruolo da interprete -, di fatto segna la chiusura della sua prima parte di vita dietro la macchina da presa, che riprende nel 1987 con alcuni film per la televisione e l’incompiuto Narciso, girato insieme al figlio Dario. Incensurato provata disonestà carriera assicurata cercasi si è visto poco e male, sia al cinema che in televisione, adesso è di nuovo reperibile su Rai Play. Si consiglia la visione perché è un lavoro ben girato, dotato di una vivace sceneggiatura satirica, montato con buon ritmo (91’) e basato su gag divertenti. Ambientazione romana perfetta, fotografia anticata in quattro colori (Climati), montaggio rapido (Mengoli), scrittura sopraffina di Baldi e Leoni, colonna sonora intensa di Stelvio Cipriani. Il regista alterna numerosi spezzoni d’epoca girati in periodo elettorale, tra affissione di manifesti, comizi di leader politici, votazioni vere e proprie, con immagini in bianco e nero di Andreotti, Berlinguer, Almirante, Pertini, oltre a riprende una vera elezione del Presidente della Repubblica, modificando l’audio fuori campo. Attori non del tutto consueti in simili ruoli. Nanni Loy è il principale intrallazzone democristiano, Arnoldo Foà lo vediamo impegnato in ben tre parti – il notabile democristiano, il dirigente comunista e il fascista in doppio petto -, Gastone Moschin è l’ingenuo protagonista (ma anche l’anziano padre comunista), Riccardo Cucciolla è un commissario maneggione che se la fa con le mogli degli altri, Paola Quattrini è la spavalda amante di Zaccherin, Gisela Hahn la moglie svizzera interessata al denaro, senza dimenticare caratteristi come Dante Cleri, Silvio Spaccesi e Alfred Thomas. La sceneggiatura – volutamente caotica – realizza una satira politica beffarda dalla quale non si salva nessuno, mescolando i generi, dalla commedia pura alla commedia sexy, passando per satira, momenti di poliziottesco (inseguimenti), pochade e farsa scollacciata. Il film coglie nel segno e dimostra di essere invecchiato bene, anche se per apprezzarlo fino in fondo sarebbe importante conoscere le dinamiche dei partiti politici negli anni Settanta. Incensurato provata disonestà carriera assicurata cercasi resta un documento storico del come eravamo.
Per vederlo su Rai Play:
https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/incensuratoprovatadisonestacarrieraassicuratacercasi/
Regia: Marcello Baldi. Soggetto: Marcello Baldi. Sceneggiatura: Marcello Baldi, Guido Leoni. Fotografia: Antonio Climati. Montaggio: Marisa Mengoli. Musiche: Stelvio Cipriani. Scenografia: Elena Ricci Poccetto. Costumi: Dafne Ciarrocchi. Trucco: Giiuseppe Capogrosso. Casa di Produzione: Video Cine. Distribuzione (Italia): Alpherat Distribuzione. Paese di Produzione: Italia, 1972. Durata: 91’. Genere: Commedia. Interpreti: Gastone Moschin (Giuseppe Zaccherin / il padre di Zaccherin), Nanni Loy (Berlotti, politico DC), Gisela Hahn (Liselotte, moglie di Zaccherin), Paola Quattrini (Ilenia, amante di Zaccherin), Günther Ungeheuer (marchese Zeccarin), Silvio Spaccesi (il compagno Luvisotti), Alfred Thomas (Bellafronte), Arnoldo Foà (l’onorevole Colli (politico DC) / il compagno Pinto (politico PCI) / il Comandante (politico MSI), Riccardo Cucciolla (commissario Tatò), Aldo Rendine (commissario stazione di Bardolino), Giulio Baraghini (Cottone, poliziotto), Dante Cleri (sarto), Isabelle Marchall (aspirante attrice), Maria Marchi (madre di Giuseppe Zaccherin), Claudio Nicastro (sor Peppino, padre di Ilenia), Nello Rivié (arringatore convegno Democrazia Cristiana), Antonio Spaccatini (notaio), Alessandro Tedeschi (padre di Liselotte), Maria Tedeschi (governante del prof. Zavatta), Nietta Zocchi (suora di clausura).
