CineRecensione: Il paradiso del pavone di Laura Bispuri


Inverno, interno. Interno familiare. Un piccolo “inferno” (o un inferno soft). Il mare oltre il vetro, presenza immutabile, potente e atarassica, non guastata da quel che agita le anime e gli involucri corporali degli esseri umani. Nena, intensa, malinconica e vitalissima anziana, interpretata da una sempre splendida Dominique Sanda, compie gli anni. Intorno a lei si radunano i familiari: il marito Umberto (Carlo Cerciello), il figlio Vito (Leonardo Lidi), la figlia Caterina (Maya Sansa), la giovane cugina Isabella (Yile Yara Vianello), la nuora Adelina (una magnifica prova, come sempre peraltro, di Alba Rohrwacher), l’ex genero Manfredi (Fabrizio Ferracane) con la sua nuova compagna Joana (Tihana Lazović), la nipotina Alma (Carolina Michelangeli), la domestica Lucia (Maddalena Crippa), che è qualcosa di più che una semplice domestica, con sua figlia Grazia (Ludovica Alvazzi Del Frate), muta (forse). E il dodicesimo personaggio: un pavone, animale di compagnia di Vito, Adelina e Alma. Un animale da sempre simbolico, come tutti sanno: non solo la vanità, ma anche la ruota solare, il cielo con i suoi astri, l’immortalità e l’incorruttibilità dell’anima. E la duplicità psichica. È come se tutte le tensioni/frustrazioni di quel gruppo familiare trovassero sfogo e confluissero in questo impavido, superbo, vanesio e innocente animale, totemico e capace soltanto di esibirsi e svolazzare. Bellissimo e, parrebbe, inutile (anche se così non è).
Il paradiso del pavone è un film arduo, complesso, intelligente, amaro, con grani di surrealtà, situazioni impreviste, impotenza, sentimenti contrapposti, rassegnazione e dignità. “Un viaggio inconsueto, spiazzante e sorprendente attraverso l’intimità degli esseri umani”. Presentato in anteprima all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia-Concorso Orizzonti, distribuito al cinema da Nexo Digital in collaborazione con FICE e prodotto da Vivo Film con Rai Cinema e Macth Factory Productions e con il sostegno di MiC-Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio e Film und Medien Stiftung NRW, la pellicola della regista Laura Bispuri (Vergine giurata e Figlia Mia, altre sue firme), sarà nelle sale italiane dal 16 giugno.
Indimenticabile Paco il pavone, protagonista suo malgrado. “Ci sono film – spiega Laura Bispuri – che insegui per anni e altri che all’improvviso entrano nella tua vita e ti sorprendono. Il paradiso del pavone è un piccolo viaggio nell’intimità e nell’autenticità degli esseri umani: un film su una famiglia allargata in cui tutti si parlano, ma nessuno si ascolta davvero. Finché un evento inaspettato costringe i protagonisti a guardarsi negli occhi e a svelarsi per ciò che sono. Ed è come se la loro vita diventasse improvvisamente la nostra, in uno specchio di sentimenti che ci fa riflettere sulla complessità dei rapporti umani, sul mistero della perdita, sulle mille voci che ci parlano da dentro, sull’importanza del silenzio, sulla nostra costante ricerca dell’amore”.

Alberto Figliolia

 

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