Recensione: Fu sera e fu mattina di Ken Follett


Non male, ma inferiore alle attese
Fu sera e fu mattina è il prequel di quel grande romanzo storico intitolato I pilastri della terra, una dei primi libri scritti da Ken Follett, capace anche di far uscire dalla sua penna una tormentata spy story come La cruna dell’ago, che ebbe una riuscita versione cinematografica. Comunque l’epoca medievale sembra particolarmente gradita all’autore britannico, visto che anche questa sua ultima opera si svolge a cavallo dell’anno 1000, una intricata vicenda che prende spunto da una razzia dei vichinghi alla città costiera inglese di Combe, episodio in cui abbiamo l’occasione di conoscere uno  dei due attori principali, il giovane Edgar. Poi, via via che la trama si dipana appaiono altri protagonisti, soprattutto la contessa Ragna di Cherbour, e piano piano tanti altri, con caratteristiche ben definite, nel senso che si tratta di uomini e donne o completamente buoni, o totalmente cattivi. Se questo aspetto può semplificare la narrazione però finisce con il trasformarla in una telenovela, laddove accanto a uomini di chiesa pii ve ne sono di empi e feroci, riservando ai personaggi femminili la soavità dell’animo, oppure la perfidia e la menzogna. Ho parlato di telenovela, perché Fu sera e fu mattina ne ha tutte le caratteristiche: passioni violente, tradimenti, innamorati non ricambiati che si struggono nell’ombra, vendette, ma soprattutto una lunghezza veramente consistente, non sorretta da una capacità di avvincere e di tenere il lettore in tensione, elenti positivi presenti invece nei primi lavori di Ken Follett. Aggiungo inoltre che, pagina dopo pagina, si ha a sensazione, poi confermata, di sapere come evolverà la trama che, immancabilmente, finirà con i cattivi giustamente puniti e con il trionfo dei buoni e dell’amore sincero.

Ogni tanto, comunque, si ha qualche sprazzo dell’originario talento dell’autore che, peraltro, in questo romanzo è solo un’ombra del tempo che fu, come se il trascorrere degli anni avesse inciso in modo determinante sulla capacità di attrarre in un delicato, ma perfetto equilibrio, fra vicenda raccontata e personalità dei protagonisti.
E così i personaggi sono ombre loro stessi degli analoghi presenti in I pilastri della terra, insomma, per non tediare troppo, sembra che la mano, ma anche la creatività di Ken Follett, con il passare degli anni si siano appannate, abbiano perso quello smalto che in passato avevo tanto apprezzato.
In ogni caso, la lettura non risulta mai impegnativa e anzi è gradevole e consente di trascorrere non poche ore in completo rilassamento, ma di più il romanzo, per quanto ho esposto, non riesce a dare.

Titolo: Fu sera e fu mattina
Autore: Ken Follett
Prezzo copertina: € 27.00
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Traduttore: Raffo A.
Data di Pubblicazione: settembre 2020
EAN: 9788804722120
ISBN: 8804722126
Pagine: 792

Scrittore inglese. Laureato in filosofia, poi cronista in un quotidiano, Ken Follett è diventato uno dei più popolari autori di best-seller con La cruna dell’ago (Eye of the needle, 1978).
Nell’infanzia è nata la sua passione per la lettura “Non avevo tanti libri, e sono sempre stato grato alla biblioteca pubblica. Senza libri gratuiti non sarei diventato un lettore accanito, e se uno non è lettore non può essere neanche scrittore” ha dichiarato.
Nel settembre del 1970, appena uscito dall’università, lavora come cronista per il «South Wales Echo» di Cardiff e poi come editorialista dell’«Evening News» di Londra. Non avendo sfondato come “il giornalista investigativo fenomenale” che aveva immaginato di poter essere, Ken Follett si dedica alla scrittura di romanzi. Nel 1974 lascia il giornalismo e comincia a lavorare per una piccola casa editrice, la Everest Books.
È La cruna dell’ago che lancia Follett come scrittore di best-seller. Pubblicato nel1978, vince il premio Edgar e vende rapidamente più di 10 milioni di copie: l’inizio di una carriera travolgente.
Sulle abitudini di scrittura ha dichiarato: “Sono mattiniero. Appena mi sveglio, voglio sedermi alla scrivania. La sera invece preferisco riposarmi, mangiare, bere e fare quel genere di cose che non creano stress”.
I suoi romanzi, che hanno trame ben congegnate e ricche di suspense, combinano avventura, ricostruzione storica, spionaggio e thriller: fra i molti, spesso portati con successo sullo schermo, si ricordano Il codice Rebecca (The key to Rebecca, 1980); L’uomo di Pietroburgo (The man from St. Petersburg, 1982); Sulle ali delle aquile (On wings of eagles, 1983); I pilastri della terra (The pillars of the earth, 1989); Una fortuna pericolosa (A dangerous fortune, 1993); Il terzo gemello (The third twin, 1996); Il martello dell’Eden (The hammer of Eden, 1998, premio Bancarella); Codice a zero (Code to zero, 2000); Il volo del calabrone (Hornet flight, 2002).
Mondo senza fine, pubblicato nel 2007, è il seguito del popolarissimo I pilastri della terra. Il libro fa ritorno a Kingsbridge duecento anni dopo e mette in scena i personaggi de I pilastri. La saga di Kingsbridge prosegue con l’ultimo romanzo, La colonna di fuoco (2017).
I protagonisti del ciclo epico successivo in tre romanzi abbracciano cinque generazioni su tre continenti, nella Trilogia del Secolo. La caduta dei giganti (2010); L’inverno del mondo (2012); I giorni dell’eternità (2014).
Del 2019 il breve scritto Notre-Dame, omaggio alla cattedrale prigina dopo l’incendio.
Del 2020 Fu sera e fu mattina un viaggio epico che termina dove I pilastri della terra hanno inizio.
Fonti: Enciclopedia della letteratura, Garzanti 2007; sito ufficiale dell’autore.

Renzo MontagnoliSito

 

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