Recensione: Dossie Easton e Janet Hardy – La zoccola etica


La zoccola etica è uno dei primi manuali sul poliamore pubblicato per la prima volta nel 1997, e non oso immaginare quale pensiero collettivo possa avere scatenato.
Rivisitato e ripubblicato lo trovo casualmente su storytel proprio nel momento in cui devo decidere se rinnovare l’abbonamento o meno.
Incuriosita lo ascolto, delusa? No, non posso dirlo, anche se ho sofferto nel portare a termine l’ascolto, perché troppo ripetitivo, spesso fino allo sfinimento di alcuni concetti che sono chiari sin dall’inizio.
Le autrici non parlano di poliamore solo nel sesso: si può amare più persone anche senza sesso, di quello amore puro che prende solo la testa e il cuore. Amare come espressione più ampia e non rilegata solo nella coppia: si è zoccole nella testa, non tra le gambe. Essere zoccole significa vivere serenamente e con gioia qualsiasi tipo di relazione e/o sessualità consensuale si preferisca.
La zoccola etica affronta argomenti importanti con semplicità e leggerezza, una guida alla sessualità libera da ogni dogma e paura; per le autrici la zoccola etica è qualsiasi persona, uomo o donna che sia in grado di vivere la propria vita sessuale nella libertà con sincerità e onestà.

Molte persone sognano di avere amore, sesso e amicizia in abbondanza. Altri pensano che vivere una vita del genere non sia possibile, perciò si accontentano di molto meno, finendo per sentirsi sempre un po’ soli e un po’ frustrati. Altri ancora tentano di realizzare il loro sogno, ma sono ostacolati da pressioni sociali esterne o dalle loro stesse emozioni, e decidono che quei sogni devono restare confinati entro il regno della fantasia. Ma una minoranza persevera, scoprendo che non solo è possibile vivere apertamente rapporti di amore, intimità e sesso con più persone, ma anche che ciò può rivelarsi assai più gratificante di quanto non immaginassero.

Un libro interessante che esplora forme di amore non convenzionali attraverso emozioni e sentimenti, gelosia e libertà:  momenti di vita vissuti senza lasciare che i rimpianti prendano forma nella vita futura.
Un libro che consiglio a chi si sente prigioniero negli stereotipi che spesso la società impone.

Titolo: La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure
Autore: Dossie Easton, Janet Hardy
Prezzo copertina: € 18.00
Editore: Odoya
Traduttore: Morselli G.
Data di Pubblicazione: febbraio 2014
EAN: 9788862882057
ISBN: 886288205X
Pagine: 362

Citazione Tratte da: La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure

Chi sono, allora, le zoccole etiche? Noi lo siamo. Moltissime altre persone lo sono. Forse lo siete anche voi. Se sognate libertà, se sognate un’intimità che sia allo stesso tempo profonda e ardente, se sognate una profusione di amicizie, seduzione e affetto, di seguire i vostri desideri e vedere dove vi portano, avete già compiuto il primo passo.

Le zoccole condividono la propria sessualità allo stesso modo in cui i filantropi condividono il proprio denaro: perché da condividere hanno tanto, perché condividere le rende felici, perché la condivisione fa del mondo un posto migliore. Le zoccole spesso trovano che quanto più amore e sesso offrono, tanto più ne hanno da offrire: una miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci nella quale generosità e ingordigia collaborano per procurarne in abbondanza a tutti. Immaginate: vivere in una simile abbondanza sessuale!

Dall’età vittoriana abbiamo ereditato l’idea che gli uomini abbiano verso il sesso un atteggiamento vorace e predatorio, e che le donne siano deputate a controllarli e a civilizzarli, essendo pure asessuali e trattenute: gli uomini sarebbero insomma l’acceleratore e le donne il freno, il che secondo noi produce danni al motore. Questi ruoli non fanno certamente per noi.

Non esiste nulla al mondo di così straordinario da non poter essere oggetto di abuso, se si è determinati ad abusarne: i legami familiari possono essere violati, il desiderio sessuale manipolato. Si può abusare persino del cioccolato. L’abuso non toglie nulla a queste cose della loro essenziale bellezza: il pericolo risiede nella motivazione di chi abusa, non nella natura dell’oggetto.

Sogniamo un mondo in cui nessuno debba inseguire desideri che non hanno speranza di realizzazione, in cui nessuno debba provare vergogna per i propri desideri o imbarazzo per i propri sogni, in cui nessuno debba soffrire la mancanza di sesso. Sogniamo un mondo in cui nessuno sia limitato da regole impositive che sminuiscono il potenziale dell’individuo, tanto come persona che come essere sessuale.
Sogniamo un mondo in cui nessuno abbia diritto di voto sulle nostre scelte di vita, o su chi scegliamo di amare, o su come scegliamo di esprimere il nostro amore, all’infuori di noi stessi e dei nostri amanti. Sogniamo un mondo in cui un giorno tutti saremo liberi di dichiarare il nostro amore alle persone della nostra vita, quali che esse siano, e quale che sia il nostro modo di amarle.

Crediamo che la natura sia meravigliosamente varia e che offra possibilità infinite. Vorremmo che la cultura in cui viviamo riservasse alle scelte delle zoccole lo stesso rispetto e la stessa considerazione che noi riserviamo a una coppia che celebra il suo cinquantesimo anniversario di nozze.

Quello che la nostra cultura chiama “amore romantico” sembra essere un cocktail esplosivo di bramosia sessuale e adrenalina, alimentato da incertezza, insicurezza e perfino rabbia o pericolo. Quei brividi lungo la schiena che identifichiamo con la passione sono in realtà lo stesso fenomeno che fa rizzare i peli sul dorso nei gatti, e sono causati dalla “risposta di attacco o fuga” (fight-or-flight).

Ascoltate le vostre paure: possono insegnarvi moltissimo su voi stessi.

Prendere coscienza dei propri limiti e definire i propri confini è allo stesso tempo una grande opportunità e un’importante responsabilità. Svolgendo questo compito grandioso, sarete finalmente in grado di esplorare in libertà i vostri sogni più audaci.

Qualsiasi cosa facciano gli altri, la reazione che provate si genera in voi. Anche quando qualcuno cerca deliberatamente di ferirvi, siete voi a decidere come sentirvi.

la gelosia è radicata in sentimenti di dolore e di perdita che possono essere difficili da interpretare.
Le emozioni sono un’espressione della nostra verità emotiva, e la verità non può essere sbagliata. Non occorre alcuna giustificazione per le emozioni. Si tratta solo di sentirle.

…l’organo sessuale più importante è quello che abbiamo tra le orecchie.

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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