La bellezza degli elementi nascosti
Ho deciso di leggere Elemys quando è stata la stessa autrice, Delia Monfrecola, a propormi la lettura. Una proposta che ho accolto con curiosità, ma anche con una certa cautela: il fantasy non è un genere che scelgo con leggerezza. Quello che mi ha convinta davvero è stata la copertina, la trovo semplicemente meravigliosa: un disegno simbolico che richiama gli elementi, la geometria sacra e i colori mescolati con delicatezza, una promessa visiva di bellezza e profondità, che mi ha spinta ad aprire il libro.
E non ho sbagliato.
In Elemys, Delia Monfrecola costruisce un mondo regolato da un equilibrio antico e fragile, quattro Tetraktys, Acqua, Fuoco, Aria e Terra, dividono il mondo secondo leggi severe, imponendo ai propri abitanti di mantenere la purezza del proprio elemento. Ogni forma di “contaminazione” è proibita, e chi nasce da un’unione tra elementi diversi viene considerato un impuro, condannato all’esilio nelle Regioni d’Ombra.
All’interno di questo universo rigidamente ordinato, si muovono personaggi che cercano di comprendere sé stessi, i propri doveri e le proprie verità. Leucotea, figlia del reggente dell’Acqua, è destinata a succedere al padre, ma il suo cammino non sarà lineare. Sua sorella Nami, più impulsiva e istintiva, vive un dissidio personale che la rende più imprevedibile. Ma è con Haephelos che ho stretto un vero legame, un Nighitil, un essere nato dall’unione proibita, marchiato come impuro, esiliato. È fragile, complesso, ma non privo di forza e di un’umanità che buca le pagine, e secondo me è lui, più di tutti, a dare un’anima profonda alla narrazione.
Il libro è scritto bene: la prosa è fluida, il mondo è descritto con precisione e coerenza, e la costruzione delle civiltà elementali è davvero affascinante. C’è uno studio minuzioso dietro ogni dettaglio: dalla lingua ai costumi, dai paesaggi alle strutture politiche, Monfrecola scolpisce un mondo.
Tuttavia, devo ammettere che non tutti i personaggi sono riusciti a coinvolgermi allo stesso modo. Leucotea, ad esempio, mi è sembrata distante, forse perché più trattenuta, o meno emotivamente esposta. È come se la sua trasformazione fosse più lenta, più interiore, e quindi meno immediata per il lettore. Questo, però, non è un limite, bensì una scelta narrativa che apre la porta a una crescita graduale, che forse si svelerà appieno nei seguiti.
Elemys è un fantasy che si legge anche come un’allegoria, parla di purezza e impurità, di identità e rifiuto, di regole imposte e di desiderio di libertà. E lo fa senza rinunciare alla bellezza, alla cura della parola e alla forza evocativa dell’immaginazione.
Consigliato perché diverso da altri fantasy.
Titolo: Elemys
Autore: Delia Monfrecola
Prezzo copertina: € 17,50
Editore: Europa Edizioni
Collana: Edificare universi
Data di Pubblicazione: 1 febbraio 2024
EAN: 9791220146388
ISBN: 1220146382
Pagine: 386
Katia Ciarrocchi
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