Cosa hanno in comune le popolazioni della Nuova Guinea di un secolo fa con l’Occidente moderno? Un neonato partorito in una capanna di cacciatori-raccoglitori ha gli stessi bisogni di uno venuto alla luce in una moderna sala-parto? Cosa accomuna un adolescente vissuto su un’isola del Pacifico in un villaggio di pescatori ai nostri figli? L’allarmante fenomeno dell’isolamento sociale e dell’autolesionismo tra i giovanissimi può essere interpretato come una strategia di sopravvivenza? Queste sono solo alcune delle domande che accompagnano il lettore durante un viaggio in cui la Diversità e la Multiculturalità da minaccia diventano ricchezza. Per compiere questa trasformazione l’autrice fornisce alcuni strumenti base dell’antropologia; una sorta di magica cassetta degli attrezzi per smontare, ripensare e confrontare il nostro modello occidentale con altri, meno conosciuti ma spesso più efficaci nel rispondere ai bisogni universali della nostra specie. Vacillano le convinzioni più radicate e si dissolvono i rigidi confini dei ruoli nei quali, come genitori, educatori o semplicemente esseri umani, troppo spesso ci ritroviamo confinati.
«La natura non ha previsto un periodo di malfunzionamento e incompetenza fisiologica durante la crescita: il cervello degli adolescenti “entra in crisi” perché deprivato degli stimoli adeguati da parte della comunità degli adulti.»
Titolo: Adolescenza e altri miti da sfatare
Autore: Chiara Guidotti
Prezzo copertina: € 17,00
Editore: Il ramo e la foglia edizioni
Collana: Saggi
Data di Pubblicazione: 19 giugno 2026
EAN: 9791280223616
ISBN: 1280223618
Pagine: 168
Chiara Guidotti è nata a Roma, in una famiglia di emigrati e viaggiatori. È cresciuta ascoltando racconti di viaggio e interessandosi a tutto ciò che è (apparentemente) diverso dal conosciuto.
Laureata in Lettere con una tesi in Antropologia Culturale, ha lavorato per molti anni nel settore editoriale, in qualità di editor e redattrice. Fin da giovanissima è impegnata nel settore sociale, soprattutto a fianco di profughi e immigrati. Negli ultimi anni ha ampliato il campo di ricerca al settore materno-infantile, partecipando a corsi di formazione UNICEF e OMS sul sostegno alla genitorialità responsiva e all’allattamento materno, con un approccio transculturale. Ha avuto così l’opportunità di sperimentare sul campo il valore pratico dell’antropologia come strumento di comprensione non solo di altre culture, ma anche e soprattutto della propria. Attualmente vive a Roma con il marito e due figlie e sta studiando per specializzarsi nell’insegnamento della lingua italiana a bambini e adolescenti immigrati.
