Una poetessa in prosa
Ritengo doverosa una precisazione: chi scrive poesie in genere non si cimenta con la prosa. Infatti, quella che è la caratteristica di un componimento in versi e cioè la capacità di sintetizzare un concetto si rivela una notevole difficoltà quando si tratta di sviluppare una trama e di darle corpo. Sono rari i casi di bravi poeti che siano anche bravi narratori, tanto che al momento mi vengono in mente solo due nomi: Hermann Hesse e Cesare Pavese.
E’ quindi stata una sorpresa sapere che Carla Malerba, più che valida poetessa, aveva pubblicato un libro di racconti, decisione prudente perché la prosa breve, pur differendo ovviamente dalla poesia, può presentare una comunanza di metodo.
L’unico modo per appagare la mia curiosità è stato quindi leggere questo libro, in verità con titubanza perché ragionevolmente mi aspettavo un gradimento non in linea con quello elevato per le sue poesie.
In parte ho visto giusto, perché, pur considerando che a quanto ricorso alla lingua nulla c’è da eccepire, le trame sono per lo più originali, ma per certi aspetti non mi hanno entusiasmato.
In pressoché tutte queste prose ricorre un alone di mistero che a volte resta tale e altre invece si dipana, senza tuttavia provocare sorprese, salvo un unico caso.
In questo senso, secondo il mio giudizio, i racconti migliori, in quanto si completano con una fine logica, anche se talvolta sorprendente, sono il primo e il terzo.
Una giornata complicata racconta di un ragazzo che conduce una vita complicata cercando di conciliare il lavoro con la cura del figlio (la moglie è andata a lavorare altrove), in giornate tutto sommato monotone, fino a quando diventa eroe per caso e trova il coraggio per dare una svolta alla sua esistenza. C’è da dire che a volte una svolta alla propria vita avviene senza che noi la cerchiamo, anzi è la casualità che cerca di noi, come sembra voler dire questa prosa.
Eleonora gira intorno a una misteriosa e bella signora osservata da un gruppo di quattro ragazze che fantastica su di lei, soprattutto quando in una bella giornata di sole va in giro con l’ombrello. Per ogni cosa c’è un motivo, anche per questa ed è ben azzeccato, tanto che ritengo doveroso non andare oltre.
Poi ce ne sono altri due che, senza entusiasmarmi, mi hanno comunque interessato, come è possibile comprendere da quanto segue..
Il mistero, irrisolto, caratterizza Il tempio sulla collina, dove una donna insegue un giovane che sparisce all’improvviso; lo stesso si può dire per Hotel, dove una coppia di innamorati, recatisi a villeggiare al mare, viene uccisa in un ristorantino. Il mistero dove sta? Anche qui meglio che non sveli.
Per farla breve, nell’insieme i racconti si lasciano leggere, l’italiano è corretto, lo stile è fluente, le trame a volte non sono al meglio.
Non è che mi aspettassi di più, e quindi nel complesso sono stato abbastanza appagato.
Titolo: Il tempio sulla collina e altre storie.
Autore: Carla Malerba
Prezzo copertina: € 14,00
Editore: Fara
Collana: Sconfinamenti
Data di Pubblicazione: 12 settembre 2026
EAN: 9788892931954
ISBN: 8892931954
Pagine: 64
Carla Malerba è nata in Nord Africa e dal 1970 risiede in Italia. A Tripoli, sua città natale, pubblica, giovanissima, i suoi primi versi.
Iscritta alla Facoltà di Lettere Moderne a Catania, interrompe gli studi a seguito di eventi politici legati al suo paese d’adozione. Si laurea successivamente presso l’Università degli Studi di Siena. Ha insegnato Materie Letterarie
ad Arezzo, città nella quale vive tuttora. Ha pubblicato sette raccolte poetiche, le ultime delle quali sono La milionesima notte (2023) e Un tempo nuovo (2026). facebook.com/carla.malerba.1
