Diego Traficante – Tra pronto e realtà

Tra pronto e realtà, o dell’occasione mancata di raccontare l’umanità dell’emergenza.
Quando ho scoperto Tra pronto e realtà di Diego Traficante, pubblicato da Impremix Edizioni nel 2025, la trama è passata quasi in secondo piano. A incuriosirmi è stato soprattutto il percorso dell’autore, infermiere da molti anni nell’area dell’emergenza e dell’urgenza. Sapere che un romanzo nasce dall’esperienza di chi vive ogni giorno il pronto soccorso porta quasi naturalmente ad aspettarsi una storia capace di restituire la complessità di quel mondo. Anni fa ho lavorato anch’io in quell’ambiente e forse è stato proprio questo a rendere le mie aspettative così alte.
Il pronto soccorso è un luogo in cui il tempo sembra seguire regole diverse, ci sono attese che sembrano infinite e pochi istanti dopo tutto accelera improvvisamente, è il luogo in cui si incontrano la paura di chi arriva, la stanchezza di chi lavora, la rabbia, la speranza e, molto spesso, un’umanità che si manifesta proprio nei momenti di maggiore fragilità. Per questo speravo di trovare un romanzo capace di trasformare quell’esperienza quotidiana in qualcosa che andasse oltre il semplice racconto dei fatti.
La lettura, però, ha preso una strada diversa da quella che immaginavo. Il pronto soccorso rimane sullo sfondo e il racconto si sposta quasi subito nella vita privata del protagonista, seguendone i pensieri e la quotidianità. Non considero questa una scelta sbagliata, perché spesso è proprio lontano dal luogo di lavoro che si comprende il peso che quel lavoro continua ad avere su una persona. Quello che mi è mancato è stato il legame tra queste due dimensioni. Avrei voluto che il reparto non fosse soltanto un’ambientazione, ma il luogo da cui tutto prende forma e verso cui tutto continua a tornare.
Più volte, durante la lettura, ho avuto la sensazione che il romanzo si fermasse sulla soglia di storie che avrebbero meritato uno spazio diverso. Un richiamo della caposala, il rapporto con una collega appena arrivata, un episodio al triage o l’incontro con un paziente sembrano ogni volta aprire una possibilità, ma vengono lasciati andare quasi subito. È proprio in quei momenti che ho avvertito maggiormente la distanza tra ciò che il romanzo racconta e ciò che avrebbe potuto raccontare, perché alcune esperienze acquistano davvero significato soltanto quando la narrazione concede loro il tempo di lasciare una traccia.
Anche sul piano della scrittura ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a un’opera ancora acerba, non per la semplicità della lingua, che anzi accompagna la lettura con naturalezza, ma per il modo in cui la narrazione attraversa gli avvenimenti. Ogni storia ha bisogno di un tempo per depositarsi e diventare esperienza condivisa, perché è proprio in quello spazio che la narrazione acquista profondità.
Tra pronto e realtà mi è sembrato così il racconto di un’esperienza vissuta, ma non ancora la sua piena elaborazione narrativa.
Ogni libro lascia qualcosa. Tra pronto e realtà mi lascia soprattutto il rimpianto di ciò che avrebbe potuto diventare, perché raramente un’esperienza di vita offre una materia narrativa tanto ricca.

Titolo: Tra pronto e realtà
Autore: Diego Traficante
Prezzo copertina: € 13,00
Editore: Impremix Edizioni
Collana: Narrativa
Data di Pubblicazione: 25 settembre 2025
EAN: 9791256560677
ISBN: 1256560677
Pagine: 148

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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