Banana Yoshimoto – Il coperchio del mare


A cura di Massimo Ghelfi

Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato
I ciliegi, le dalie, le creste di gallo
I girasoli, le margherite e i papaveri
Perché continuano a fiorire
Ancora e ancora
In questo mondo senza te?

Essere struggente, per Banana Yoshimoto, è un modo per renderci partecipi del suo mondo interiore. Tutti i personaggi dei suoi romanzi, dal primo grande successo internazionale Kitchen a quelli che negli ultimi anni affollano gli scaffali delle librerie, conservano la stessa meravigliosa aria di genuina semplicità, mantengono uno sguardo luminoso sul mondo.
Mari, la giovane protagonista di questa storia, è l’ennesima conferma del tratto peculiare della scrittura di Banana Yoshimoto. Dopo aver terminato gli studi a Tokio, Mari decide di abbandonare la vita frenetica della capitale per tornare nel suo paese natale. Un posto in riva al mare circondato dai monti, una località un tempo popolata da turisti e ricca di attività commerciali. Ma al suo ritorno la ragazza scopre una realtà fatta di tristezza e di abbandono. Le fabbriche hanno inquinato il mare tanto da distruggerne la fauna e la flora, i pescatori e i ristoratori hanno perso la materia prima del loro lavoro e la malinconia avvolge inesorabilmente i pochi residenti che sono rimasti in paese. Nessun ragazzo tornerebbe in un posto così, destinato ad un lento declino, ma Mari ha un progetto: aprire un chiosco di granite. Le sue sono delle granite particolari, senza i gusti tradizionali ricavati dagli sciroppi industriali, ma preparate usando i frutti delicati del territorio.
Mentre Mari è impegnata a mettere in piedi la sua nuova attività, sua madre decide di ospitare per la stagione estiva Hajime, la figlia di una sua amica d’infanzia, che dopo aver perso sua nonna, sta attraversando un momento molto difficile. È così che il mondo di Mari e quello di Hajime si incontrano. La prima, una ragazza forte e combattiva, decisa a contribuire al miglioramento del suo paese, la seconda, fragilissima, sfigurata sin dall’infanzia a causa di un incendio.
Nelle dolcissime pagine di questo romanzo c’è la storia di un’amicizia che nasce per caso e che pian piano cresce fino a rendere le due ragazze l’una lo specchio dell’altra. Passioni, sogni, desideri, avvolgono le vite di queste due giovani donne, come le acque del mare in cui, ogni giorno, si immergono. Ed è proprio il mare il terzo personaggio del libro, una distesa che porta in sé la ricchezza dei pesci e dei coralli, ma anche il ricordo di un periodo di abbondanza ormai passato. Il mare che mette in moto il sangue e i pensieri di Mari e Hajime, alimentando le loro aspettative e sedando le loro piccole delusioni, donando alle due ragazze il sollievo necessario per ricominciare una nuova vita.
Con la sua prosa semplice e lineare, Banana Yoshimoto ci regala ancora una volta una storia carica di significato. Le sue parole dolci e luminose, le sue piccole simbologie, sono un balsamo per le anime stropicciate degli uomini, così come le granite, fatte con duri cubetti di ghiaccio sminuzzato, alleviano la nostra sete nella calura estiva, prima di sciogliersi e sparire per sempre.
‘A differenza che nelle grandi difficoltà della vita, nelle piccole cose, nei momenti che passano in un lampo, risplende quella luce luminosa che si vede quando si realizza un sogno’. Questo è un romanzo che si legge e sparisce in un attimo, ma che nasconde in ogni riga quella luce luminosa capace di accendere i nostri animi.

Massimo Ghelfi

Titolo: Il coperchio del mare
Autore: Banana Yoshimoto
Traduttore: Gerevini A. G.
Editore: Feltrinelli
Prezzo: € 6.50
Collana: Universale economica
Data di Pubblicazione: Maggio 2009
ISBN: 8807721198
ISBN-13: 9788807721199
Pagine: 117
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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