Prima visione: Zen sul ghiaccio sottile


Recensione film “Zen sul ghiaccio sottile” per la regia di Margherita Ferri

ADOLESCENTE CERCA IDENTITÀ
Pare cresca la sensibilità degli autori (e dei produttori) intorno al conflitto, delicatissimo, d’identità sessuale in adolescenza. Dopo Girl, They, La diseducazione di Camerati Post, Disobedience ( che si trovano ancora in sala), questo secondo lungometraggio della Ferri (dal progetto Biennale College) è un nuovo sguardo, incerto, ma onesto, sul tema. In un paese montano nel Nord, ambiente scolastico difficile, non bigotto eppure emarginante e bullista, pediniamo l’introversa sofferenza della “ragazzo” Maia (non banale l’impegno di Eleonora Conti), ottima giocatrice della squadra maschile di hockey su ghiaccio, attratta da una compagna di scuola. Nei passaggi elementari, con insert allegorici di troppo, la sceneggiatura lascia liberi i giovani attori di integrare.

Silvio Danese

Titolo originale: Zen sul ghiaccio sottile
Nazione: Italia
Anno: 2018
Genere: Drammatico
Durata: 87′
Regia: Margherita Ferri
Cast: Eleonora Conti, Susanna Acchiardi, Fabrizia Sacchi, Edoardo Lomazzi, Alexandra Gaspar, Marco Manfredi, Maurizio Stefanelli, Giulia Lorenzelli

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.