Recensione: Uketsu – Strani disegni


Ho scelto di ascoltare Strani disegni di Uketsu in versione audiolibro, convinta dalle voci entusiaste che circolavano sui social e incuriosita da questo fenomeno letterario che aveva fatto tanto parlare di sé. Proprio l’ascolto, forse, ha finito per penalizzare il libro, perché l’opera nasce come un romanzo in cui le immagini sono parte integrante della narrazione e la loro assenza, inevitabile in formato audio, toglie al testo una componente essenziale. Nonostante questo, mi aspettavo comunque di trovare una storia capace di catturarmi, e invece la mia esperienza è stata tutt’altro che coinvolgente.
La trama si apre con l’idea di alcuni casi misteriosi che si intrecciano attraverso dettagli apparentemente insignificanti, spesso racchiusi in disegni, schizzi o illustrazioni che custodiscono segreti. Ogni vicenda sembra all’inizio indipendente, ma a poco a poco emerge una fitta rete di rimandi che porta verso un filo conduttore comune. L’autore gioca con il lettore insinuando dubbi e suggerendo che dietro ogni immagine si nasconda un indizio decisivo, e questa struttura vorrebbe trasformare la lettura in un’indagine condivisa, in una sorta di enigma che prende forma poco per volta.
Sulla carta il progetto ha indubbiamente una sua originalità, soprattutto perché affida alle immagini un ruolo narrativo, e non soltanto ornamentale. L’idea di trasformare il romanzo in un terreno di gioco, dove il lettore deve osservare, collegare e interpretare, poteva aprire scenari suggestivi e dare vita a un’esperienza diversa dal solito. Nella pratica, però, quello che ho percepito è stato un ritmo lento, a tratti statico, incapace di trasmettere davvero quella tensione che ci si aspetterebbe da un thriller. I personaggi appaiono spesso poco incisivi, privi di profondità psicologica, e finiscono per muoversi come comparse di fronte a una trama che vorrebbe essere inquietante ma che raramente riesce a generare vera suspense.
La curiosità iniziale, alimentata dall’aura misteriosa dell’autore e dall’insistenza con cui il libro veniva osannato sui social, si è progressivamente spenta nel corso dell’ascolto. Ho avuto l’impressione di un’opera costruita più sull’idea di originalità che sulla sostanza narrativa, come se la presenza dei disegni fosse l’elemento principale a reggere l’intero impianto, senza che la scrittura o lo sviluppo delle vicende riuscissero a mantenere da soli la stessa forza.
Strani disegni resta quindi un romanzo che tenta di proporre qualcosa di nuovo, e probabilmente per chi lo legge in formato cartaceo l’esperienza può risultare più stimolante. Tuttavia, al di là della trovata delle immagini, non ho trovato quella tensione avvolgente, quella capacità di trattenere e destabilizzare che un buon thriller dovrebbe avere. Per me è stata una lettura sopravvalutata e moscia, un libro che non ha saputo mantenere le promesse create dal clamore mediatico.

Titolo: Strani disegni
Autore: Uketsu
Prezzo copertina: € 18,50
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi. Stile libero
Traduttore: Lo Cigno S.
Data di Pubblicazione: 24 giugno 2025
EAN: 9788806268299
ISBN: 8806268295
Pagine: 248

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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