Prima visione: Troppa grazia


Recensione film “Troppa grazia” per la regia di Gianni Zanasi

E all’Alba appare la Madonna
Una fiaba di accento civile, un monito morale, una commedia fantastica piantata in un fertile terreno di problemi reali. Una ragazza tosta e sbrigativa col velo azzurro appare alla geometra precaria e laica Lucia (Rohrwacher). Pretende la sospensione di un progetto edilizio illegale e la costruzione di una chiesa. Dice di essere la Madonna e Lucia se la vede sparire e ricomparire tra le colline da sventrare, la cucina di casa e la villa del corrotto imprenditore. Incredula, imbottita di psicofarmaci, poi semi convinta, valuta
domande su onestà, libero abitrio, giustizia, a partire da quella essenziale: «Ma tu sei davvero la Madonna?». Mattatrice di sfumature emotive, slanci nevrotici e a-pane umoristici, la Rohrwacher sostiene l’insostenibile, mentre la Madonna materializza una coscienza femminile della verità, anche il suo potere: questa Signora tira i capelli e non grazia nessuno. Un brillante, coraggioso, equilibrio di verosimiglianza e del suo contrario ci tiene felici tra Zavattini, Frank Capra e Comencini confermando la personalità di Zanasi. Cast all’altezza.

Silvio Danese

Titolo originale: Lucia’s Grace
Nazione: Italia, Spagna, Grecia
Anno: 2018
Genere: Commedia
Durata: 110′
Regia: Gianni Zanasi
Cast: Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.