Prima visione: Tre volti


Recensione film “Tre volti” per la regia di Jafar Panahi

Ieri oggi e domani Donne in Iran
Un’ altra coinvolgente avventura di Panahi, erede di mastro Kiarostami, ci conduce nel gioco del cinema a riconoscere l’ambiguità delle immagini, soprattutto quando raccontano i paradossi della censura e il diritto alla libertà. Una star iraniana (la stessa Jafari) riceve sul suo cellulare la registrazione del suicidio di Marziyeh, giovane aspirante attrice a cui i parenti integralisti impediscono di frequentare una scuola di recitazione. La ripresa è vera? E una simulazione per chiedere aiuto? La star parte subito con un regista (lo stesso Panahi) per lo sperduto paesino di montagna dove abita la ragazza e dove vive in solitudine una celebrità ricusata dalla rivoluzione khomeinista. Ieri, oggi, domani integrati nella “vita d’artista” di tre donne nell’Iran della creatività ministeriale (Panahi è da anni vittima di una sentenza liberticida). Alla repressione risponde la tenacia del regista e della sua cinepresa, che svela, domanda, inventa metafore, come questa comunità rurale raggiungibile tra intralci per una tortuosa strada polverosa. Al cinema il compito di sfondare gentilmente pregiudizi e ingiustizie.

Silvio Danese

Titolo originale: Se rokh
Nazione: Iran
Anno: 2018
Genere: Drammatico
Durata: 102′
Regia: Jafar Panahi
Cast: Behnaz Jafari, Jafar Panahi, Marziyeh Rezaei, Maedeh Erteghaei, Narges Delaram

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