Pagina69: Pomodori verdi fritti di Fannie Flagg


Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
pagina 69

Le venne incontro un cagnolino con tre sole zampe. Idgie capì subito che apparteneva a Eva: non era capace di mandare via nessuno. C’erano sempre almeno venti gatti randagi intorno alla baracca ed Eva dava loro da mangiare. Apriva la porta sul retro e buttava gli avanzi in cortile. Buddy diceva che, se c’era un randagio nel raggio di ottanta chilometri, prima o poi finiva sempre a casa di Eva. Era da un pezzo che Idgie non andava al fiume. Il posto non sembrava molto cambiato. Le insegne di latta erano un po’ più arrugginite e un paio di lampadine blu erano bruciate, ma la gente all’interno rideva e ballava come sempre. Quando entrò, Eva era seduta a un tavolo e stava bevendo birra con degli uomini. La vide immediatamente e balzò in piedi. “Mio Dio! Guardate che cosa ci ha portato la cicogna!” Indossava un maglioncino di angora rosa guarnito da perline e orecchini anch’essi rosa. Il rossetto era rosso fuoco, come sempre. “Papà! ” gridò a Big Jack, che si trovava in cucina. “C’è Idgie!” E poi, correndo ad abbracciarla: “Vieni qui, vecchia cagna randagia! Dove sei stata tutto questo tempo” Pensavamo già che i lupi ti avessero sbranata!” Big Jack usci dalla cucina. Era ingrassato di almeno venti chili dall’ultima volta che Idgie l’aveva visto. “Guarda guarda chi c’è! La nostra piccolina è tornata! Sono contento di vederti.”
Eva la prese per le spalle e la squadrò. “Santo cielo, sei alta e secca come un manico di scopa! Adesso ci penso io a farti ingrassare.”
Anche Big Jack la stava scrutando. “Accidenti a lei se non assomiglia ogni giorno di più a Buddy. Non pare anche a te. Eva?”
“Altroché! ” Eva sospinse Idgie verso il tavolo: ” Ragazzi, vi presento un’amica. Questa è Idgie Threadgoode, la sorellina di Buddy. Siediti, tesoro, e bevi qualcosa. Ma… ce l’hai l’età per bere?” Scrollò le spalle. “Al diavolo! Un bicchierino non ha mai fatto male a nessuno, non è vero, ragazzi?”
Furono tutti d’accordo.
Appena si fu calmata, Eva si accorse che in Idgie c’era qualcosa che non andava. “Ehi, gente,” disse dopo un po, “perché non ve ne andate a quell’altro tavolo? Voglio parlare un po’ con la mia amica… Che cosa ti prende, bella? Hai l’aria di qualcuno che ha appena perso un tesoro.” Idgie negò che ci fosse qualcosa e, dopo avere ordinato ancora da bere, si sforzò di essere allegra. Alla fine si ubriacò e si mise a ballare con gli altri facendo cose pazze. Eva la guardava senza dire nulla.

Titolo: Pomodori verdi fritti
Autore: Fannie Flagg
Prezzo copertina: € 10.00
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Collana: Narrativa
Edizione: 1
Data di Pubblicazione: aprile 2000
EAN: 9788817042024
ISBN: 8817042021
Pagine: 368

Citazioni tratte da: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop

“Quando sono tornata a casa, ho detto alla mia amica signora Otis: L’unica cosa che ci resta da fare è metterci sedute e prepararci a tirare le cuoia. Lei mi ha risposto che preferisce dire passare nel mondo dei più. Povera cara, non ho avuto il coraggio di dirle che, in qualunque modo lo chiami, tireremo tutti quanti le cuoia, prima o poi… È buffo come da bambini si pensi che il tempo non passerà mai; poi, dal momento in cui si raggiungono i vent’anni passa svelto come il rapido per Memphis. Io credo che succeda a tutti: la vita ti scivola addosso. Di sicuro è successo a me. Un giorno ero una bambina e il giorno dopo ero una donna adulta, con il petto e i peli non dico dove. E nel frattempo non mi ero accorta di nulla. Ma io non sono mai stata troppo brava a scuola…

Un giorno ero una bambina e il giorno dopo ero una donna adulta, con il petto e i peli non dico dove. E nel frattempo non mi ero accorta di nulla.

“Credo in Dio.” aveva detto ai figli, “ma non è necessario dare fuori di matto per provarlo.”

Pensava di essere pronta ad accettare la necessità di lasciarla morire. Ma nessuno è mai veramente pronto a spegnere la macchina che tiene in vita la propria madre, nonostante quello che credeva di poter pensare prima. Significa spegnere la luce della propria fanciullezza e andarsene, così come si spegne una lampadina prima di uscire da una stanza. Non si sarebbe mai perdonata per non aver trovato il coraggio di tornare in ospedale e restarle vicina.

…sono troppo giovane per essere vecchia e troppo vecchia per essere giovane! Non riesco a collocarmi in nessuna categoria.

“Sai, Ruth, sarei pronta a uccidere per te. Se qualcuno ti facesse del male, lo ammazzerei in men che non si dica, senza pensarci due volte.”
“Oh, Idgie! È una cosa terribile quella che hai detto!”
“Niente affatto. È meglio uccidere per amore che per odio, non credi?”
“Secondo me non bisogna uccidere per alcun motivo.”

È strano come molte persone stiano per un po’ di tempo accanto a qualcuno e comincino gradualmente a innamorarsene senza neppure rendersene conto. Ma Ruth se ne accorse nel momento stesso in cui le accadde. Quando Idgie le aveva sorriso e le aveva offerto quel barattolo di miele, tutti i sentimenti che lei aveva cercato di tenere a freno le erano esplosi dentro e in quel momento aveva capito di amare Idgie con tutto il suo cuore.

Per quanto brutto un uomo possa essere, ci sarà sempre una donna che lo troverà il più bello del mondo.

 

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