Citazioni: Nick Hornby, Proprio come te


Citazioni tratte da: Proprio come te di Nick Hornby

Se dovessimo valutare le persone non in base all’intelligenza e all’istruzione, alla professione che svolgono e al potere che hanno, ma in base alla bontà e al coraggio, all’immaginazione e alla sensibilità, alla compassione e alla generosità, non ci sarebbero classi. Chi sarebbe in grado di dire che uno scienziato è superiore a un facchino con ammirevoli doti di padre, o un funzionario pubblico con una speciale abilità nel guadagnare premi a un camionista con una speciale abilità nel coltivare rose?
MICHAEL YOUNG, L’avvento della meritocrazia…

I matrimoni finiscono, e finiscono perché una persona infelice o insoddisfatta conosce qualcun altro. Ma quando una persona infelice o insoddisfatta conosce qualcun altro, e poi qualcun altro e poi qualcun altro ancora, allora si può essere perdonati se si nutre il dubbio che infelicità e insoddisfazione fossero incurabili.

Mai sottovalutare l’abilità dei ragazzini di portarti dove le acque sono più profonde. La conversazione era iniziata, in realtà non molto tempo prima, con la richiesta di giocare a FIFA con Joseph. E adesso eccoli lì, a parlare della natura e del futuro della loro famiglia.

Ma la cosa strana alla sua età è che si passa metà del tempo a sognare quello che potrebbe succedere, e l’altra metà a tentare di non pensarci, e in entrambi i casi ci si trova bloccati a vivere una vita che non sembra avere grande importanza, a metà strada tra l’infanzia e qualcosa di più stabile portato dalla maturità, qualunque cosa sia.

…lei voleva una persona pulita, perché dinanzi alla mancanza d’igiene tutto il resto perdeva importanza. La moderazione nel bere, si rese conto, era altrettanto importante. Forse aveva pensato alla moderazione fin dal principio. Pulito in fin dei conti era sinonimo di sobrio. Si poteva avere gli stessi gusti in tutto, avere lo stesso numero di qualifiche, condividere lo stesso senso dell’umorismo e le stesse idee politiche, ma una brutale dipendenza dall’alcol era capace di annullare ogni cosa, e di lasciarti con mille pezzi di filo che nessuno sarebbe più riuscito a riannodare.

«In realtà no. Ma era tipo… una cosa tra due cose. Una parentesi.»
«Oh. Parentesi. Datti una calmata, bello.»
«Ti è chiaro il concetto?»
«Sì. Certo. Abbiamo tutti cose tra due cose.»

Forse, quando si diventa più vecchi, il nostro corpo comincia ad ascoltare il resto di noi.

Lui non aveva mai detto a nessuna donna con cui usciva che la amava. Non era mai successo. Se dici a una persona che la ami, lei magari si fa un’idea sbagliata, qualunque possa essere – anche se è chiaro che, in una forma o nell’altra, l’amore c’è. Per quanto ne sapeva lui, quelle parole non avevano valore legale, eppure sembravano emanare una sorta di impegno che le appesantiva, tanto da renderle inutilizzabili.

Forse c’era soltanto un farsi domande sul farsi domande, il che doveva essere una definizione dell’imbarazzo valida come ogni altra.

Che cosa fanno i ragazzi? Vanno a letto con altre persone. Ecco perché nessuno si sposa a ventitré anni: non si è ancora pronti. Naturalmente, qualche volta succede che le persone non siano pronte né a ventitré, né a quarantatré e nemmeno a ottantatré, anche se pensavano di esserlo. Ma il punto è che quelle persone pensavano di esserlo, e poi la vita – dipendenze, nuovi incontri o altro – si era messa di traverso. Lei lo sapeva che non sarebbe stata sempre con Joseph, perché lui non era ancora pronto. Ma se lo sapeva già, perché gli aveva caricato addosso un peso del genere? Era un tavolo traballante, un lucernario di vetro, ghiaccio sottile. Ma la gente adora il ghiaccio sottile! Ama guardarlo, o farci rimbalzare sopra dei sassi, o incrinarlo! Si evita soltanto di camminarci sopra, se si sa che è sottile (e Lucy lo aveva sempre saputo). Quindi c’era un modo di far rimbalzare sassi su Joseph, metaforicamente? O di gettargli addosso delle pietre, per puro divertimento, senza nessun rischio di provocare danni? Anche se lei un po’ lo voleva? Non ne aveva idea.

Era un periodo in cui tutti giuravano di non perdonare mai gli altri. I politici non sarebbero mai stati perdonati per quello che avevano fatto, amici e famigliari non sarebbero mai stati perdonati per come avevano votato, per quello che avevano detto, forse perfino per quello che avevano pensato. Il più delle volte, alle persone non veniva perdonato di essere quello che erano. A politici che avevano mentito ogni giorno della loro vita professionale, non veniva perdonato di mentire. Alle persone che vivevano in una metropoli non veniva perdonato di essere gente di città, ai poveri non veniva perdonato di esprimere insoddisfazione, ai vecchi non veniva perdonato di essere vecchi e spaventati. Ma che cosa avevano, tutti quanti? E uno poteva amare soltanto qualcuno che la pensava nello stesso modo, o si potevano costruire altri ponti lungo il fiume? Si poteva scavare un tunnel sotto tutto quel caos, magari?

Decidere di perdonare, dopotutto, non era la stessa cosa che perdonare.

Titolo: Proprio come te
Autore: Nick Hornby
Prezzo copertina: € 18.00
Editore: Guanda
Collana: Narratori della Fenice
Traduttore: Caporello E.
Data di Pubblicazione: settembre 2020
EAN: 9788823523180
ISBN: 8823523184
Pagine: 368

 

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