Prima visione: Mia e il Leone Bianco


Recensione film “Mia e il Leone Bianco” per la regia di Gilles de Maistre

UN’AMICIZIA SENZA CONFINI
Ancora un romanzo di eccentrica formazione nel sottogenere “famiglia disfunzionale”, che va dall’antico Mosquito Coast al recente Senza lasciare traccia, passando per Mister Fantastic e La famiglia Fang. Pittrice la madre (Watts), fuggiasco dai debiti, tuttofare ad alto tasso alcolico il padre (Harrelson), quattro figli: il punto di vista è della piccola Jeanette, scarrozzata in un’infanzia colabrodo da un albergo a una foresta nel mito di una casa-vita fuori dalle regole soffocanti del mondo. In alternanza, la Jeanette Walls adulta, simbolo della fatica di diventare normali, nella borghese tirata a lucido Brie Larson (premio Oscar per Room). La Walls adesso è nota come editorialista di gossip di un’importante pay tv e ricca autrice del bestseller autobiografico.

Silvio Danese

Titolo originale: Mia et le lion blanc
Nazione: Francia
Anno: 2018
Genere: Drammatico
Durata: 98′
Regia: Gilles de Maistre
Cast: Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood, Ryan Mac Lennan, Lionel Newton, Lillian Dube, Brandon Auret, Tessa Jubber

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