Pagina69: Le finestre di fronte di Georges Simenon


Le finestre di fronte
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…riconoscere la loro razza: certuni parlavano un dialetto che nessuno comprendeva, sicché dopo vani sforzi per spiegarsi se ne andavano scoraggiati.
C’era uno che scendeva dalle montagne, dalla parte dell’Armenia e della Persia, un altro, chissà perché, si era messo in cammino dai confini del Turkestan o addirittura dalla Siberia.
E un altro ancora raccontava storie interminabili, di una disarmante complicazione!
« Ma insomma cosa vuoi? » sbottava infine Adil bey.
« Voglio che mi paghino un nuovo asino ».
Ebbene, l’asino era l’unica cosa che l’uomo non avesse nominato.
Quel giorno Adil bey non stava neppure a sentire. Ne aveva fin sopra i capelli. Che senso poteva avere tutta quella commedia, visto che alla fine, anche nei casi più seri, non otteneva nulla dalle autorità! Che strano, pensò, la finestra di fronte restava chiusa. Nel bel mezzo delle geremiadi di un montanaro, chiese a Sonia :
« Sta male sua cognata? ».
A sua volta, Sonia gettò uno sguardo verso la strada, capi a cosa stesse pensando il console, e rispose, la matita in mano:
« No. È al lavoro ».
Le loro parole non impedivano all’uomo di continuare, alzando se mai il tono.
« È il suo primo lavoro? ».
« Si. Ha iniziato oggi, è contabile alla raffineria di Stato ».
Nulla di più naturale di questo scambio di battute intercalate alle lagnanze del contadino che non distoglieva i suoi occhi neri da Adil bey, e quest’ultimo ne era esasperato.
« Ha fatto molto caldo stanotte ».

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Titolo: Le finestre di fronte
Autore: Georges Simenon
Prezzo copertina: € 10.00
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 5
Traduttore: Zallio Messori P.
Data di Pubblicazione: aprile 2002
EAN: 9788845916892
ISBN: 8845916898
Pagine: 176

 

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