Recensione: Kazuo Ishiguro – Klara e il Sole


È il primo libro che leggo (in verità ascolto su Audible) di Kazuo Ishiguro e ne rimango folgorata, una scrittura che rapisce.
La protagonista è la stessa voce narrante, Klara un’intelligenza artificiale dall’aspetto umano, una macchina dalle capacità singolari, Klara fa parte degli AA, macchine costruite per accompagnare e aiutare gli adolescenti verso l’età adulta, ma soprattutto sono una compagnia per combattere la solitudine che accomuna i giovani.
Un mondo quello che Kazuo Ishiguro fa vedere attraverso gli occhi di Klara, non lontano dalla realtà, un mondo che ci vuole sempre perfetti come nel mondo di Klara e il Sole, dove gli adolescenti vengono “potenziati”, un editing genetico non privo di rischi per aver accesso a un’istruzione che porteranno a ruoli professionali di alto profilo.
Klara e il Sole è una lettura che porta a tante riflessioni soprattutto di natura etica, l’autore mostra il filo sottile che accomuna l’essere umano alle macchine e quando questo possa degenerare con pochissimo.
Klara e il sole è un romanzo distopico, che a mio avviso è più vicino a una realtà prossima di quanto possiamo immaginare
Un romanzo originale e molto intenso, dalla narrazione lenta ma accattivante nello stesso tempo, una lettura che ho apprezzato moltissimo e mi ha permesso di conosce un autore notevole, incuriosendomi e sicuramente leggerò altro della sua produzione letteraria.

Titolo: Klara e il Sole
Autore: Kazuo Ishiguro
Prezzo copertina: € 19.50
Editore:Einaudi
Collana:Supercoralli
Traduttore:Basso S.
Data di Pubblicazione:maggio 2021
EAN:9788806248758
ISBN:8806248758
Pagine:250

Citazioni tratte da: Klara e il Sole

Certe volte, – disse, – in momenti speciali come quello, la gente prova un dolore insieme alla felicità. Mi fa piacere che tu osservi tutto quanto così attentamente, Klara.

Ma in seguito a ulteriori osservazioni, mi accorsi che se anche gli argomenti pericolosi venivano evitati – i compiti assegnati a Josie, o il suo punteggio in materia di interazione sociale – la sensazione di disagio poteva verificarsi lo stesso, perché aveva a che fare con qualcosa che accadeva a prescindere; che insomma gli argomenti pericolosi erano di per sé strategie adottate dalla Madre per suscitare determinate emozioni nella mente di Josie.

Al tempo stesso, ciò che mi diventava ogni giorno più chiaro era fino a che punto gli umani, pur di evitare di sentirsi soli, potessero compiere manovre molto complesse e pressoché incomprensibili…

Una terra divisa da recinzioni è così provvisoria. Si possono cambiare le cose con la facilità con cui si cambia un fondale di scena.

…sento il desiderio di mettere in fila tutte le persone che ho trattato in modo indegno, di schierarle una dopo l’altra. Poi vorrei passarle in rassegna, sai, come potrebbe fare un sovrano. A una a una, stringere loro la mano, guardare ciascuno negli occhi e dire, mi dispiace tanto, sono stata così cattiva.

Rick e Josie erano destinati ad andare ciascuno per la sua strada, e ciononostante capisse che il loro amore sarebbe durato comunque.

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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