Citazioni: Jón Kalman Stefánsson, Luce d’estate ed è subito notte


Citazioni tratte da: Luce d’estate ed è subito notte di Jón Kalman Stefánsson

Lascio svanire nel nulla i commenti terreni e mi rivolgo al cielo

Ma ovviamente tutto è il contrario di tutto, certe parole hanno così tante facce da far girare la testa, la persona con cui vivi per esempio può essere molto più lontana del pianeta Marte, né una navicella spaziale né un telescopio riuscirebbero a coprire la distanza

Fa bene ridere, una sonora risata è un miscuglio misterioso di beatitudine e oblio, ci sciogliamo nel riso, ci liberiamo al di sopra della nostra personalità, diventiamo esseri umani più che persone

Erano i tardi anni Ottanta, a breve sarebbe crollato il muro di Berlino e i pezzi sarebbero stati venduti come souvenir, l’essere umano ha la capacità straordinaria di convertire le minacce, la morte e la disperazione in denaro sonante

Ma la vita assume davvero forme strane. Alcuni sembrano avere un colore profondo intessuto nel loro essere e allora le braccia forti non ti servono a niente, per quanto ti alleni, sollevi pesi o corri quindici chilometri, perché il buio non si sfugge, non si scampa alle ombre, non ci si libera dello sconforto che è nero e grigio e non trova pace.

Chi piange a un funerale, piange non di meno la propria morte è quella del mondo, perché tutto muore e alla fine non resta niente.

Il destino prende strane strade, ovviamente se siamo convinti che esista, che l’esistenza non venga svenduta alle minacciose forze del caso.

E che spazio c’è tra la vita e la morte, se ce n’è uno, e allora come si chiama? Lo si misura in chilometri o pensieri, e c’è chi riesce a transitare dall’una all’altra – avanti e poi indietro?

Qualcuno ha detto che la vita è la morte procedono una accanto all’altra e tra loro non c’è che una parete sottile, per questo a volte vediamo le ombre del regno dei morti.

Ci sono ferite così profonde e vicine al cuore / che fin la pioggia contro i vetri può essere fatale.

Il buio può essere un amico, ci porta la luna e le stelle del cielo, la luce dei vicini, i programmi televisivi, il sesso, una bottiglia di whisky, non dobbiamo denigrare il buio.

L’amore è la cosa più potente, la forza che muove la ruota della vita e impedisce che cadiamo a capofitto nella griglia apatica.

Del resto si possono dire tante cose dell’essere umano. La maggior parte delle persone ha dentro la bellezza quanto la sporcizia.
L’uomo è un essere complesso, una sorta di labirinto, ed è facile smarrirsi se ci si inoltra per cercare spiegazioni.

Le storie cambino a secondo della bocca che le racconta, è la loro natura, nessuno le riferisce nello stesso modo in cui nome ha sentite, ma il nocciolo di norma continua a rotolare.

Per quale motivo ho vissuto, ci ha domandato nostra sia in punto di morte, abbiamo aperto la bocca per rispondere, senza conoscere la risposta, ma era già morta, perché la morte comunque ci precede di gran passo.

A volte la nostra esistenza ha così poco a che fare con la ragione.

L’uomo non capirà mai la vita, non si orienterà mai nelle sue decisioni, la sua essenza va oltre l’immaginazione eppure allo stesso tempo è così ovvia, così semplice che non c’è modo di afferrarla.

Alcuni ritengono che la morte sia la diretta prosecuzione della vita e quindi che sia errato sostenere che le persone muoiono, semplicemente passano da una dimensione all’altra. I morti non sono quindi morti nel significato di scomparsi, ma sono intorno a noi, circondano quella che noi chiamiamo vita come il cielo circonda la terra. O, se vogliamo vederla così, chi muore si sposta oltre i confini dell’universo, là c’è la vita infinita, la vita eterna, ai confini del cosmo, lontano dai nostri occhi.

Il mondo è pieno di sogni che non si avverano, svaniscono e si depositano come rugiada nel cielo e si trasformano in stelle nella notte.

Le storie non finiscono mai perché proseguono ben dopo che noi ci abbiamo messo un punto, e oltretutto è impossibile circoscrivere una storia intera, né sfioriamo solo frammenti e dobbiamo rassegnarci.

È rischioso avvicinarsi troppo ai propri sogni, possono renderci fiacco nei confronti della vita, sostituirsi alla volontà, e cos’è un uomo senza volontà?

La vita invece è sempre in movimento, la polvere non fa in tempo ad accumularsi – un giorno tutto sarà diventato ricordo enti sarai morto.

Le lacrime sono la lingua del colore.

…oppure una scritta con il pennarello sullo specchio del bagno: Due sono le cose che faccio – respirare e pensare a te. Può volerci un po’ per pulire la scritta sullo specchio, ma va bene così, perché i messaggi importanti, quelli che contengono qualche verità, un nocciolo di essenza, belli nella loro disperazione, non possono essere consegnati in un modo che consenta di cancellarli facilmente

Ma la vita fugge in ogni direzione e si conclude a metà frase, e allora non c’è niente di meglio che svegliarsi presto la mattina e guardare la superficie del mare, e lasciar scorrere il tempo.

Titolo: Luce d’estate ed è subito notte
Autore: Jón Kalman Stefánsson
Prezzo copertina: € 17.00
Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Traduttore: Cosimini S.
Data di Pubblicazione: giugno 2013
EAN: 9788870915174
ISBN: 8870915174
Pagine: 304

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