Georges Simenon – Pietr il Lettone 1


A cura di Renzo Montagnoli

L’atto di nascita ufficiale del commissario Maigret
Che il commissario Maigret abbia portato fortuna al suo autore Georges Simenon è indubbio, con risultati di vendita tali da consentirgli di condurre una vita agiata. Sono ben 75 i romanzi e 28 i racconti in cui compare questo strano poliziotto che si fida solo del proprio istinto e che conduce le indagini non come un investigatore perfetto e impeccabile come Sherlock Holmes; no, lui Maigret per un po’ brancola nel buio, ma poi scatta il suo intuito e da allora il percorso dell’indagine è in discesa e non c’è più scampo per il colpevole. Settantacinque romanzi sono tanti, con alcuni particolarmente riusciti e altri – pochi in verità –di standard non elevato, ma in ogni caso di facile lettura e particolarmente graditi a una vasta platea di lettori di ogni continente.
È quindi del tutto naturale che abbia cercato il primo libro in cui nasce ufficialmente il commissario Maigret e l’ho trovato, perché Pietr il Lettone è il primo giallo, datato 1931, in cui lo si vede all’opera. Per quanto ovvio, Simenon si è impegnato a fornirci una descrizione abbastanza dettagliata del personaggio (Maigret non somiglia ai poliziotti resi popolari dalle caricature. Non aveva né baffi né scarpe a doppia suola. Portava abiti di lana fine e di buon taglio. Inoltre si radeva ogni mattina e aveva mani curate. Ma la struttura era plebea. Maigret era enorme e di ossatura robusta. Muscoli duri risaltavano sotto la giacca e deformavano in poco tempo anche i pantaloni più nuovi.). Maigret ha quindi una struttura enorme, è un uomo robusto, sempre con la pipa in bocca, determinato nelle sue indagini, ma già in questo ultimo giallo ha un’altra caratteristica: una carica umana che lo porta a non ledere la dignità degli altri, anche quando questi sono dei criminali. È sposato, ma la moglie é presente solo nell’ombra, tranne che nelle ultime pagine; dalla descrizione del commissario emerge un particolare curioso: data la stagione autunnale in cui è ambientata la storia, quando esce mette in testa un cappello, ma non un cappello qualsiasi, né un borsalino, né un berretto o un basco, bensì una bombetta. Come prima opera, poi, questa ha quasi le cadenze di un thriller mozzafiato (l’aiutante di Maigret viene assassinato, lo stesso commissario viene ferito seriamente) e i colpi di scienza sono incalzanti, a differenza dell’andamento più tranquillo dei successivi episodi.
Non sto a indicare la trama, perché è complicata, ma molto ben articolata, e con un finale in un certo senso inaspettato, anche se a guardar bene del tutto logico.
Sono pagine che si leggono con piacere e il trovarsi di fronte per la prima volta a questo mitico protagonista aggiunge emozione all’emozione, e viene da subito spontaneo tifare per lui nell’eterna lotta fra il bene e il male.
Quindi, Pier il Lettone è senz’altro meritevole; trascorrerete un po’ di tempo in modo assai piacevole, perché di Maigret ce n’è uno solo e quello che c’è basta e avanza per regalare ai lettori un sano svago.

Titolo: Pietr il Lettone
Autore: Georges Simenon
Traduttore: Mélaouah Y.
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi. Le inchieste di Maigret
Prezzo: € 10.00
Edizione: 8
Data di Pubblicazione: Ottobre 1993
ISBN: 8845910105
ISBN-13: 9788845910104
Pagine: 163
Reparto: Gialli > Giallo classico

Georges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatre romanzi pubblicati sotto il suo nome e un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto pseudonimi, oltre a volumi di «dettature» e memorie. Il commissario Maigret è protagonista di 75 romanzi e 28 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972. Celebre in tutto il mondo, innanzitutto per le storie di Maigret, Simenon è anche, paradossalmente, un caso di «scrittore per scrittori». Da Henry Miller a Jean Pauhlan, da Faulkner a Cocteau, molti e disparati sono infatti gli autori che hanno riconosciuto in lui un maestro. Tra questi, André Gide: «Considero Simenon un grande romanziere, forse il più grande e il più autentico che la letteratura francese abbia oggi»; Walter Benjamin: «… leggo ogni nuovo romanzo di Simenon»; Louis-Ferdinand Céline: «Ci sono scrittori che ammiro moltissimo: il Simenon dei Pitard, per esempio, bisognerebbe parlarne tutti i giorni».

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Un commento su “Georges Simenon – Pietr il Lettone

  • Michele_t

    Scopro di recente che questo è il primo romanzo della serie e qualcuno lo apprezza.
    Nel leggerlo, resto un po’ sorpreso, sembra lo hard boiled americano riadattato per la Francia, pieno di colpi di scena e personaggi. Lo stile di Simenon si sta già formando, ma ancora non è consolidato.
    Decisamente interessante la descrizione dettagliata di Maigret, che non ricordo in altri romanzi.
    La trama risulta avvincente ma confusa, viene a volte voglia di fermarsi un attimo per fare uno schemino con i personaggi e gli eventi da tener presenti. Nel finale, il monologo dell’assassino è in linea con i romanzi successivi, nel senso che si percepisce la voglia di Simenon di capire la psicologia dell’assassino.
    Nel complesso, mi sembra che manchi un equilibrio nella storia tra personaggi, trama, ambienti, divagazioni. L’aspetto più memorabile è che è il primo romanzo. Comunque se fosse andato perso la fama di Simenon non ne avrebbe risentito. Anzi.