Categoria Racconti

Scritto da voi: Vi presento un amico

Permettemi di parlarVi di un amico, l’ho conosciuto per caso un pomeriggio ad un tavolino di un bar; io stavo cercando di studiare sulle dinamiche della post-modernità, lui era seduto ad un tavolino dinanzi a me, da solo ed apparentemente…

Tormentata Scelta

di Serenella Menichetti Era già passata una buona mezz’ora da quando Gianni, seduto sulla sabbia, davanti al mare, scrutava l’orizzonte. La forza del suo sguardo perforava la membrana che intercorre tra mare e cielo per andare oltre, fino a spingersi…

Odio Amore

di Serenella Menichetti “Rosso scarlatto?” Lucia guardò l’uomo con aria interrogativa. “Rosso scarlatto?” ripetè lui toccandosi la chioma. -Si riferisce ali miei capelli?- No, sono rosso tiziano. L’uomo fece cenno se poteva sedersi accanto a lei, poi senza attendere risposta…

Gli insaziabili

di Serenella Menichetti 10 Giugno ore 10 Torre Del Lago Puccini Bagno Lido Franco, giovane aiuto bagnino, del mitico Bagno Lido, come consuetudine annuale, fa l’appello all’altoparlante dei membri del gruppo “Gli insaziabili” a cui appartengono ragazzi e ragazze dai…

La nebbia è solo grigia

di Corrado S. Magro Un panorama che spazia fino alle ultime creste delle colline che si affacciano sul mare. Al di là, le acque del profondo Ionio, accarezzate dai primi raggi solari sciabordano contro le sabbie dorate delle rive. A…

Stelle

di Frank Cappelletti All’improvviso picchiò come un aereo da caccia, convinto di passare indenne davanti all’automobile in corsa, sicuro di tornare in alto sfruttando le correnti ascensionali generate dall’auto; ma come tutti i grandi calcoli statistici e delle probabilità, il…

Fino all’ultimo

di Frank Cappelletti Le persone infelici cercano, cercano sempre qualcosa altrove. Sette, community sono piene di disperati che provano a riempire la loro coscienza vuota attraverso una dottrina di pazzi. Guardano fuori dal loro cuore solo perché, – quando il…

STRANA STORIA A KATMANDU

di Frank Cappelletti “Pirla.” La parola rimbomba in testa, e mi irrita, non poco. Il barè mezzo vuoto, una cinese con altri due tizi blatera e ride. Il freddo continua ad attanagliare la città ma non è poi così glaciale…

La nascita di Lia

di Enzo Maria Lombardo La mia prima Lia, quando nacque, aveva, più o meno, sedici anni. Ed io l’aspettavo, ogni sera, in cima a un foglio bianco e, nell’attesa, c’era un’ansia sempre nuova, e, dal primo rigo un po’ incerto,…

Il regalo

di Frank Cappelletti Anziano. L’aggettivo mi rimbombava nelle orecchie facendomi sbandare dalla rabbia. “Io non sono un cazzo di anziano.” Dicevo tra me e me. Certo a 67 anni non ero di primo pelo ma a parte qualche acciacco, il…

Una Mano di poker

di Frank Cappelletti Sono una donna. Normale, penso, attraente dicono, molto sexy sostengono, vogliosa e porca aggiungono. Ed è qui che mi incazzo, perché come possono arrivare a queste conclusioni lapidarie senza nemmeno conoscermi? Non vesto in maniera provocante, di…

La canzone di Maria

di Renzo Montagnoli Perché era andata a rovistare nella soffitta, fra ragnatele e vecchie cassapanche polverose? Maria se lo andava chiedendo, mentre buttava da un lato vecchi stracci, conservati senza un motivo, senza una logica. Forse era il tempo che…

LA RISPOSTA

LA RISPOSTA di Enzo Maria Lombardo Un amore alla Delice, fabbrica di marmellate, confetture e affini Parte Prima Domenica, ore 4,15 La sveglia sul comodino segna le quattro e quindici e i numeri verdi non cambiano da un bel po’.…

La scomparsa di Heinrich Schneider

La scomparsa di Heinrich Schneider di Anonimo (*) traduzione e revisione di Enzo Maria Lombardo I giornali del luogo accennarono (ma solo nelle pagine interne) a ipotesi di fuga o di suicidio ma Heinrich Schneider, mio compagno di scuola sin…

Inverno

di Enzo Maria Lombardo Alberi spogli, tra i filari; nidi scoperti tra stecchi e foglie accartocciate, in attesa. I nostri passi leggeri sull’erba umida e sulle foglie marce sono senza storia, senz’ombra, quasi senza rumore. (Sulla strada in leggera salita…

Cotto e mangiato

di Serenella Menichetti Si chiamava Pasquale Smerigli, amava gli animali e pure i figli, mi piaceva l’idea che fosse vegetariano, lo sentivo sensibile, puro, rispettoso e umano. Disdegnava assolutamente qualsiasi elemento in pelle animale, per lui, solo fibra sintetica e…