Recensione: Bernard Cornwell – Territorio nemico

Il coraggio viene premiato
Secondo episodio delle avventure di Richard Sharpe Territorio nemico si svolge esclusivamente in India; il generale Sir Arthur Wellesley, futuro duca di Wellington, è impegnato con la sua armata a conquistare la città di  Ahmadnagar, nell’Hyderabad. Come sempre si fa notare il sergente Sharpe per ardimento e per astuzia, riuscendo perfino nella vittoriosa battaglia finale a salvare il suo generale, che lo ringrazierà con la promozione a sottotenente.
La trama è senz’altro ben congegnata, assistita da un ritmo costante che solo nelle fasi più critiche e accese della battaglie diventa incalzante. Molti dei protagonisti sono esistiti veramente, non Sharpe di certo, ma   Arthur Wellesley, Colin Campbell e perfino Anthony Pohlmann che, dopo aver servito con il grado di sergente nell’esercito della Compagnia delle Indie Orientali, divenne comandante dei maratti nella battaglia di Assaye, dalla quale uscì sconfitto, nonostante la schiacciante superiorità numerica in uomini e cannoni.
Al riguardo la preparazione di questo scontro e le fasi dello stesso sono descritte con straordinaria abilità dal Bernard Cornwell; infatti non si può che apprezzare la capacità di trasmettere al lettore una visione nell’insieme e nei particolari tali da inchiodarlo letteralmente al libro, desideroso di seguire lo sviluppo dell’evento, al quale inconsciamente partecipa.
E’ questo un pregio notevole, peraltro che ho già riscontrato in altri lavori di questo fecondo narratore inglese che si conferma ancora una volta una certezza per quanto concerne la riuscita delle sue opere, tutte di qualità più che buona e ovviamente molto richieste dal pubblico.
Non ho altro da dire, se non che la lettura è sicuramente consigliata.

Titolo: Territorio nemico
Autore: Bernard Cornwell
Prezzo copertina: € 16,50
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Traduttore: Cerutti Pini D.
Data di Pubblicazione: 7 giugno 2002
EAN: 9788830419773
ISBN: 883041977X
Pagine: 447

Bernard Cornwell (Londra, 23 febbraio 1944) dopo aver lavorato per anni alla BBC si è dedicato alla narrativa e, oltre alla serie di romanzi avventurosi ottocenteschi incentrati sul personaggio di Sharpe (I fucilieri di SharpeLa sfida della tigreAssalto alla fortezzaL’eroe di TrafalgarSharpe all’attaccoLe aquile di Sharpe e L’oro di Sharpe), pubblicati da Longanesi, ha scritto moderne avventure di mare (Scia di fuoco e Figlia della tempesta).
Ha trovato la più fortunata delle sue ispirazioni nelle saghe di avventure medioevali.
Dopo la trilogia di L’arciere del re (Longanesi, 2001), Il cavaliere nero (Longanesi, 2003) e La spada e il calice (Longanesi, 2004), ha dato vita a un’appassionante epopea ambientata tra l’Inghilterra e i mari del Nord durante il primo medioevo:
L’ultimo re (2006), Un cavaliere e il suo re (2007), I re del Nord (2008), Il filo della spada (2009), Il signore della guerra (2010), La morte del re (2012) e Il re senza dio (2014), La congiura dei fratelli Shakespeare (2019), La spada dei re (2021) e La conquista di Parigi (2023), tutti pubblicati da Longanesi.
Alla saga di Excalibur appartengono Il re d’inverno e Il cuore di Derfel, ripubblicati da Longanesi, presso cui sono usciti anche L’arciere di AzincourtL’ultima fortezza, L’ultimo baluardo.

Renzo MontagnoliSito

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