Recensione: Arthur Schnitzler – La signorina Else


Ci sono giornate dedicate alle faccende domestiche e in queste occasioni amo la compagnia di un buon audiolibro, ormai è diventato un rito, ed è così che scopro La signorina Else di Arthur Schnitzler e devo dire che ne sono contenta.
Un racconto breve meraviglioso.
Else è figlia e sintomo di una società che sta cambiando, una ragazza fragile si sta affacciando sul mondo adulto, ma che vediamo manipolata dalla madre: deve chiedere in prestito una somma cospicua a un vecchio amico di famiglia per salvare il padre dal fallimento, il prestito sarà accordato in cambio del suo mostrarsi nuda al benefattore per 15 minuti.
Else è una ragazzina in bilico sul baratro dal seguire le richieste della famiglia o il proprio istinto nell’andare incontro al futuro che il destino ha in sebo per lei.
La narrazione è un minuzioso rendiconto dei conflitti interiori che affliggono Else, fino all’inevitabile conclusione del suo crollo nervoso.
Con Signorina Else, Schnitzler accusa un certo tipo di morale borghese corrotta, metafora di una società ipocrita.
È il secondo libro che leggo, o per meglio dire ascolto, di Arthur Schnitzler ed è interessante come l’autore riesce a descrivere lo svolgersi dei pensieri interiori dei suoi personaggi, a mio avviso un conoscitore della psiche umana che è riuscito a narrarla in maniera mirabile.

Titolo: La signorina Else
Autore: Arthur Schnitzler
Prezzo copertina: € 7.50
Editore:Edizioni Clandestine
Collana:Highlander
Traduttore:Kolbe C.
Data di Pubblicazione:ottobre 2019
EAN:9788865968833
ISBN:8865968834
Pagine:94

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

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