Citazioni: Arthur Conan Doyle: Sherlock Holmes, Uno studio in rosso – Il segno dei Quattro


Citazioni tratte da Sherlock Holmes – Uno studio in rosso – Il segno dei Quattro di Arthur Conan Doyle

Lo studio adatto all’uomo è l’uomo

«Vede», spiegò, «secondo me, in origine il cervello umano è come un attico vuoto che uno deve riempire con i mobili che preferisce. Uno sciocco assimila ogni sorta di ciarpame gli viene a tiro, così che le nozioni che potrebbero essergli utili vengono spinte fuori o, nella migliore delle ipotesi, accatastate alla rinfusa insieme con un’infinità di altre cose, di modo che ha difficoltà a ritrovarle. Un operaio abile, invece, sta molto attento a ciò che immagazzina nel suo attico-cervello. Non vi metterà altro che gli strumenti che possono aiutarlo nel suo lavoro, ma di questi strumenti ne ha un vasto assortimento, e tutti in perfetto ordine. È sbagliato pensare che quella piccola stanza abbia pareti elastiche che possono allargarsi a piacimento. Creda a me, viene sempre un giorno in cui ogni nozione in più gliene fa dimenticare un’altra che aveva prima. È estremamente importante, quindi, che le nozioni inutili non estromettano quelle utili».

“Da una goccia d’acqua”, scriveva l’alcolista, “una mente logica potrebbe dedurre la possibilità di un Atlantico o un Niagara, senza mai averli visti e sentiti. La vita non è che una grande catena di cui possiamo conoscere la natura osservandone un singolo anello. …”

“Si dice che il genio sia infinita pazienza” (…) “Come definizione è pessima, ma calza a pennello al lavoro dell’investigatore”.

Nulla è piccolo per una grande mente

…Nei problemi quotidiani della vita è più utile ragionare guardando avanti, e così l’altro sistema viene trascurato. Per una persona capace di un ragionamento analitico, c’è ne sono cinquanta capaci di un ragionamento sintetico.

L’amore è una cosa davvero straordinaria e sottile: eravamo lì, due persone che non si erano mai incontrate prima di quel giorno, non si erano scambiate né una parola né uno sguardo affettuoso; eppure, in un momento di pericolo, le nostre mani si erano istintivamente cercate. Non ho mai smesso di stupirmene ma, in quel momento, sembrò la cosa più naturale del mondo che io mi volgessi a lei e, come mi ha spesso ripetuto, lei si volgesse istintivamente a me per conforto e protezione. Rimanemmo così, tenendoci per mano come due bambini, e malgrado l’oscurità materiale e morale che ci circondava, c’era la pace nei nostri cuori.

Quante volte le ho detto che, eliminando l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità?

…il singolo individuo è un enigma irrisolvibile, quando è insieme agli altri diviene una certezza matematica. È impossibile, per esempio, predire il modo in cui agirà un uomo, mentre e invece possibile dire con precisione cosa faranno un certo numero di uomini messi insieme. L’individuo varia, ma le percentuali rimangono costanti.

Titolo: Sherlock Holmes: Uno studio in rosso-Il segno dei quattro
Autore: Arthur Conan Doyle
Prezzo copertina: € 4.90
Editore: Newton Compton
Collana: Alphabet
Traduttore: Rosati Bizzotto N.
Data di Pubblicazione: settembre 2016
EAN: 9788854195530
ISBN: 8854195537
Pagine: 287

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