In libreria: A cosa serve la storia dell’arte di Luca Nannipieri


Comunicato stampa

La storia dell’arte ha bisogno non soltanto di studi specifici su singoli artisti, movimenti, stili, secoli, geografie, tendenze, ma anche di libri che meditino sulle fondamenta, sulle questioni fondative, sulle domande prime: a cosa serve la storia dell’arte? Qual è il compito dello storico dell’arte? Perché si conservano i manufatti e le opere? Che cosa muove le comunità e i popoli quando preservano o distruggono i simboli e le testimonianze ricevuti dal passato?
Nel libro, approfondendo il rapporto tra patrimonio storico artistico, persona e comunità, Luca Nannipieri riflette sulla responsabilità sociale dello storico e del critico d’arte, mettendo a confronto il suo pensiero non solo con i fondatori o punti di riferimento della disciplina, da Johann Joachim Winckelmann a Arnold Hauser, da Alois Riegl a Erwin Panofsky, da Max Dvor˘ák a Bernard Berenson e Heinrich Wölfflin, ma anche con i direttori storici di alcuni dei più autorevoli musei italiani ed europei, come Palma Bucarelli, Franco Russoli, Ettore Modigliani, Fernanda Wittgens, e con figure, come il soprintendente Pasquale Rotondi, che sono rimaste nella storia per i capolavori che hanno salvato dalle distruzioni e dalle guerre. Dunque un libro di teoria dell’arte e di militanza.

Titolo: A cosa serve la storia dell’arte
Autore: Luca Nannipieri
Prezzo copertina: € 19.00
Editore: Skira
Collana: Skira paperbacks
Data di Pubblicazione: dicembre 2020
EAN: 9788857244624
ISBN: 8857244628
Pagine: 224

Luca Nannipieri, critico d¹arte, ha pubblicato con Skira il libro “Capolavori rubati” dalla rubrica televisiva omonima tenuta al Caffè di RaiUno, mentre dalla rubrica SOS Patrimonio artistico, Rai Eri ha pubblicato il libro “Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale”. Tra gli altri suoi libri, ricordiamo quelli allegati al quotidiano Il Giornale, come “L’arte del terrore. Tutti i segreti del contrabbando internazionale di reperti archeologici”, “Vendiamo il Colosseo. Perché privatizzare il patrimonio artistico è il solo modo di salvarlo”, “Il soviet dell’arte italiana. Perché abbiamo il patrimonio artistico più statalizzato e meno valorizzato d¹Europa”. Dirige Casa Nannipieri Arte, curando mostre e conferenze.

 

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