Zona franca di Paolo Gull


Zona franca
pagina 69

EUROPA

Alla luce dei razzi verdi
Questa sera ci accamperemo (Franco
Fortini, Basilea 1945)

La sirena di un’ambulanza nel buio della sera. Marcello posa le carte. Vincent lo guarda:
– Vai tu?
– Vado io
Routine. Vincent guarda l’ora. Le sei. Se si libera la camera operatoria alle sette sarebbe il turno del piccolo. Posa gli occhi sulle unghie. Non ha voglia di mettergli i ferri addosso, al piccolo. Marcello, lui è un militare. Per lui apri taglia sega smonta togli le schegge, riattacca, ricuci, per lui dovrebbe essere normale. Anche se la metà delle mine antiuomo sono italiane, ma Vincent non gliel’ha mai voluto ricordare. Marcello è un militare, ma è un bravo tipo. Con lui ci si intende bene, così come con Ales, il veterinario ceco.
Dal locale sotto si sente un rumore di sportelli, barelle, passi, poi Marcello che dice qualcosa in italiano, poi qualcuno che lo chiama “capitano!”, strepiti in tutte le lingue, prima in inglese, poi Marcello alza la voce: – Ime., maledizione, ime, mannaggiaggesù, Namen hier schreiben, holy shit, facciadimmerda kein Pass, Dokumentì no? ne razumijeteì niha? e io col cazzo che ti dimetto, brutta stronza, e tu autista, dove minchia le hai raccattate queste due? doyou understand mei no? ma che gente che mandano in giro, Vinceent!”
– Ma non c’e’ mai una volta che non pianti casino, Marcello! che vuoi sapere?
– Dio buono, Vincent, non hanno uno straccio di documento, la mora l’ho mandata in emergenza, stava male assai, quest’altra zoccola qui ha perso solo un po’ di sangue, la ferita non è brutta, ma come posso dimetterla se non so neanche chi è, e l’altra, all’altra le dovrò fare uno straccio di cartella clinica…

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Titolo: Zona franca
Editore: Esperidi
Collana: W.A.F. With all faults
Data di Pubblicazione: 2015
Prezzo: € 13.00
ISBN: 8897895514
ISBN-13: 9788897895510
Pagine: 160
Reparto: Narrativa

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