Wu Ming 4 – Stella del mattino


A cura di Giuseppe Iannozzi

Un malloppo di fesserie dentro una copertina
Wu Ming 4 manda in libreria l’ennesimo catastrofico libro a cui la moderna editoria – che par scevra di qualsivoglia sentimento di buon gusto – ci ha abituati, Stella del mattino.
Il romanzo di Wu Ming 4, per stile e ampiezza di confusione, non è dissimile dai lavori del suo illustre compare Wu Ming 5. La domanda, seppur retorica, è sempre la stessa: perché ci si ostina a scrivere pur non avendo naturali doti scrittorie? Stella del mattino è cerebrale, forse persino più incongruente e senza scopo di Havana Glam e Free Karma Food firmati da Wu Ming 5.
Federico Guglielmi, questo il vero nome del 4 senza nome, ha nella penna molta presunzione e nessun talento: la storia da subito mette in campo una pletora di personaggi, che si accavallano assieme agli eventi che Federico Guglielmi descrive per sommi capi, con stile didascalico, così che ogni frase suona come un epitaffio incapace però di suscitare emozioni.

Se all’inizio Guglielmi riesce ad obnubilare la mente ricorrendo ai fumi del flashback, presto ci si rende contro che l’impresa titanica in cui l’autore si è cimentato l’ha lasciato esangue vittima in trincea, mentre John Ronald Reuel Tolkien ha continuato imperterrito a sognare le sue creature fantastiche – che negli anni susseguenti alla 1a Guerra Mondiale entreranno a far parte della Terra di Mezzo, del ciclo dedicato a Il Signore degli Anelli. E non basta davvero l’apparenza che “le fiamme del falò prendono le forme di cavalieri di ferraglia, che vanno a farsi la tana tra gli sciacalli”: manca difatti la sostanza, che non può essere mera illusione, come invece vorrebbe farci credere Wu Ming 4.

T. E. Lawrence, meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia, è meno d’un’ombra che rimane incollata alla sua poltrona, con “una gamba penzolante dal bracciolo, la mani giunte sullo stomaco. «Ho toccato il fondo, credo. E ho capito che non aveva senso. Bisogna risalire la china… Mi hanno reso complice di un inganno, ma posso ancora fare abbastanza rumore da scuotere qualche poltrona… Ho finito il libro… E’ soltanto una bozza, c’è ancora molto lavoro da fare. Non so ancora se lo pubblicherò».” Per Saladino!, il Lawrence disegnato da Federico Guglielmi più che combattere contro il suo lato oscuro, per far emergere dalle latebre umane l’integrità de Sé, lotta per non perire sotto il peso delle pagine del suo libro che gli editori “pagherebbero oro per pubblicarlo”. I sette pilastri della saggezza è libro di memorie pubblicato in maniera integrale solo dopo la morte di Lawrence. Nell’incidente di Deraa, che Lawrence racconta nei Sette pilastri, l’avventuriero spaccone e masochista che c’è in lui viene fuori (come) vittima di abusi sessuali da parte dei turchi mentre era di essi prigioniero. Nel ‘35 Lawrence ha un incidente in motocicletta, che per alcuni non sarebbe stato del tutto casuale. Entra in coma il 13 e muore il 19 maggio. Ma Wu Ming 4 ci racconta, per sommi capi, troppo avvolti da fumi e nebbie, la stesura dei Sette pilastri, perlomeno questa è la pretesa: il risultato è una storia di epitaffi ammassati l’uno sull’altro, privi di pathos e di qualsiasi traccia di poeticità. Eppure era nelle intenzioni di Lawrence, con i suoi pilastri, restituire di sé un’immagine squarciata da lampi poetici: e difatti cosi è nella versione integrale dei Sette pilastri. Il fallimento narrativo è tutto di Wu Ming 4, che in Stella del mattino, a tutto discapito della narrazione, celebra il suo personalissimo narcisismo cerebrale e null’altro.
Nel freddo arido pastrocchio tirato su da Wu Ming 4 fanno la loro comparsa anche Clive Staples Lewis, nonché Robert Graves. Tutti incontrano un Lawrence che dovrebbe segnare le loro vite. In realtà incontrano solamente la sua ombra, la più asettica e barbosa.

Wu Ming 4 non poteva far di peggio: degno compare di Wu Ming 5, entrambi hanno dato alle stampe libri incomprensibili, che mai sarebbero dovuti arrivare nelle mani di un editore. Sorprende – ma neanche poi tanto – che ci si ostini a piazzare in libreria malloppi di fogli grondanti fesserie tenuti assieme a malapena da una copertina. Libraccio da evitare, se si è un minimo furbi: la qualità è difatti più bassa di una prima bozza.

Giuseppe Iannozzi

Titolo: Stella del mattino
Autore: Wu Ming 4
Editore: Einaudi
Prezzo: € 16.80
Collana: Einaudi. Stile libero big
Data di Pubblicazione: Aprile 2008
ISBN: 8806186949
ISBN-13: 9788806186944
Pagine: 391
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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