Cinema: Wonder Woman


Recensione film “Wonder Woman” di Patty Jenkins

SUPEREROINA E FEMMINISTA
Altro colpo secco, probabilmente, al botteghino dei supereroi del Dceu (media franchise su storie di “universo esteso” della De Comics, da Superman a “Suicide Squad”). Qui c’è, se non una marcia in più, quel che fa la differenza: una delle eroine autentiche del femminismo a fumetti anni ’40 di W.M. Marston, la guerriera Diana ispirata dall’aviatore dal giubbotto Top Gun a combattere in una Prima mondiale già un po’ nazi il tremendo dio Ares (in origine era la Seconda mondiale). Se si batte un po’ la fiacca tra scudo e spada dell’amazzone e le trincee tedesche, è più divertente il gioco di costume&società nella Belle Epoque dove i super poteri sono super parole. Fattura digitale ok, produce lo Snyder di “Batman v. Superman”. Per la Gadot nuovo tentativo di voltare da modella ad attrice.

Silvio Danese

Titolo originale: Wonder Woman
Anno: 2017
Genere: Azione, Fantascienza
Durata: 141′
Regia: Patty Jenkins
Cast: Gal Gadot, Chris Pine, Elena Anaya, Robin Wright, Connie Nielsen, David Thewlis, Lucy Davis, Ewen Bremner, Danny Huston, Saïd Taghmaoui, Samantha Jo, Lisa Loven Kongsli, Florence Kasumba, Mayling Ng, Tilly Powell

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