WAYNE SHORTER- Without a net


1a wayne-shorter-without-a-netA cura di Giuseppe Maggioli

WAYNE SHORTER- Without a net – (Blue Note/Emi).
Il rigore estetico di uno dei più importanti jazzisti di sempre. Wayne Shorter (sax tenore, soprano, baritono) prima con Art Blakey, di seguito con Miles Davis nel magico quintetto degli anni sessanta, fino all’insuperabile miscela di jazz-funk moderno con i Weather Report, ora questa nuova gemma Without a net, sublime alla tenera età di 80anni. Si connette con il presente grazie ad un cast di musicisti di primordine come Danilo Perez al piano, John Patitucci al contrabasso e il versatile Brian Blade alla batteria che perfezionano quella idee di jazz libero da compromessi e incastonato in melodie modali e scurissime. Nove tracce misurate dove l’incontro eclettico fra tradizione afroamericana e jazzblues si sposa perfettamente con le linee shorteriane di sempre (S.S.Golden mean e Starry Night); ottima l’intesa tra il suo sax tenore e i cimbali afro di Blade uniti da un linguaggio comune e un’intesa perfetta. L’incedere jazz acustico , l’interplay e le sofisticate tensioni soul-jazz di Pegasus ci ammaliano e ci sorprendono in positivo. Plaza real e Myrrh sono impeccabili fughe verso un nuovo universo jazz, mentre l’iperbole di Orbits, messa all’inizio del disco ci ricorda i confini davisiani da lui amati e trattati in un passato che non si può dimenticare. Nella sua musica e in questa nuova fatica si respira sempre un’aria positiva dove l’avanguardia nera si adagia su soavi e creative tensioni musicali. Perfetto. Discografia consigliata: Con Miles Davis- In Silent Way- (’69); con i Weather Report- Black Market- (’76); da solista Speak no Evil (’64), Moto Grosso Fejo (’70), High Life (’95).

Giuseppe Maggioli


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