Vivere per raccontarla di Gabriel García Márquez


Vivere per raccontarla
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possibilità che la famiglia facesse ritorno in quella gora della Sierra così diversa dal caldo e dalla polvere, come pure dai sabati sanguinosi e dai fantasmi decapitati di Araca-taca. Si spinse fino a suggerirlo a Gabriel Eligio, sempre che questi ottenesse il suo trasferimento a Riohacha, e lui fu d’accordo. In quei giorni, però, si venne infine a sapere non solo che la versione del trasferimento era carente di ogni realtà ma pure che nessuno la voleva meno di Mina. Così venne messo in chiaro in una lettera di risposta che lei mandò a suo figlio Juan de Dios, allorché questi le scrisse temendo che tornassero a Barrancas quando non erano ancora trascorsi vent’anni dalla mor¬te di Medardo Pacheco. Fu sempre così convinto del fa-talismo della legge guajira, che si oppose al figlio Eduardo che voleva prestare il servizio di medicina sociale a Barrancas mezzo secolo dopo.
Al di là di ogni timore, fu lì che in tre giorni si sciolse¬ro tutti i nodi della situazione. Lo stesso martedì in cui Luisa Santiaga confermò a Gabriel Eligio che Mina non intendeva trasferirsi a Barrancas, a lui annunciarono che, per morte improvvisa del titolare, l’ufficio del telegrafo di Riohacha era a sua disposizione. Il giorno dopo, Mina vuotò i cassetti della dispensa cercando certe forbici per trinciare la carne, e senza che ce ne fosse bisogno scoperchiò la scatola di gallette inglesi in cui la figlia nascondeva i suoi telegrammi d’amore. Fu tanta la sua rabbia che riuscì a dirle solo uno degli improperi celebri che era solita improvvisare nei suoi momenti critici: «Dio perdona tutto meno la disobbedienza». Quel fine settimana si recarono a Riohacha perché la domenica intendevano prendere la goletta di Santa Marta. Nessu¬na delle due fu consapevole della notte terribile sferzata dalla buriana di febbraio: la madre annichilita dalla sconfitta, e la figlia spaventata ma felice.
La terra ferma restituì a Mina la padronanza di sé perduta con la scoperta delle lettere. Proseguì da sola per Aracataca il giorno dopo col treno locale delle sette, e lasciò Luisa Santiaga a Santa Marta in custodia a suo

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Titolo: Vivere per raccontarla
Autore: Gabriel García Márquez
Traduttore: Morino A.
Prezzo: € 10.00
Editore: Mondadori
Collana: Oscar bestsellers
Data di Pubblicazione: Maggio 2004
ISBN: 8804530103
ISBN-13: 9788804530107
Pagine: 425
Reparto: Biografie e memorie > Biografie > Letterati

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