Van Gogh Alive


Van GoghA cura di Alberto Figliolia

Un giorno la notte ci porterà su un’altra stella.
Preferirei morire di passione che di noia.
I cipressi sono sempre nei miei pensieri.
Vorrei solo che mi accettassero per quello che sono.
Voglio toccare le persone con il mio cuore.

Parole di Van Gogh. Anzi, per la precisione, Vincent Willem van Gogh, protagonista a Milano con i suoi colori nel grande ambiente Van Gogh 1della Fabbrica del Vapore, un ex capannone attrezzato per mostre di grande impatto visivo. E questa dedicata al genio nato a  Zundert il 30 marzo 1853 e morto a Auvers-sur-Oise, a soli 37 anni, è multimediale.
Van Gogh Alive è una mostra sorprendente per le oltre 3000 immagini che vengono proiettate in altissima definizione su schermi, pareti, parallelepipedi, per terra… Le immagini degli immortali capolavori di Vincent. Che non smettono mai di emozionare e commuovere, che toccano mente e cuore. Grazie a un innovativo sistema, Sensory 4, si susseguono i dipinti, si sovrappongono, si animano, coi particolari che si stagliano nell’anima e dolcemente sfibrano nel rievocare la portentosa e dolorosa vicenda umana di Van Gogh e la sua straordinaria  e rivoluzionaria avventura artistica.
Van Gogh 2I corvi in volo degli ultimi giorni sul campo di grano spietatamente arso sotto il blu di pietra del cielo e il sentiero come una ferita – che contrasto fra quell’ondeggiante simbolo e sogno di vita e la nera galoppante depressione e malinconia che lo divorava… –. Il ramo del mandorlo, quasi un omaggio al Giappone, un tenero dono al nipotino. Ritratti e autoritratti. La sua stanza ad Arles. L’Oliveto con nuvola bianca. La Notte stellata, coi suoi vertiginosi giri di aria e astri, curve di angoscia nel sereno. L’implacabile ronda dei carcerati, triste circolo senza fine, e la consolatoria Notte stellata sul Rodano, e vedute che si perdono come infiniti mondi…
La musica accompagna il dipanarsi dei dipinti tutt’intorno. Stupore e meraviglia. E tristezza nel sapere che quell’uomo così bizzarro e buono, quel fenomenale artista non poté vendere che un solo quadro durante la propria vita, finita così Van Gogh 3prematuramente, troppo precocemente, con un gesto estremo. Lucido sino alla fine. E follemente meraviglioso.

Alberto Figliolia

Van Gogh Alive, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano. Sino al 9 marzo, dalle 10 alle 20. Aperture serali straordinarie giovedì 6, venerdì 7 e sabato 8 marzo, dalle 10 alle 23 (ultimo ingresso un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra). Info: tel. 02.33606436. Sito Internet: www.vangoghalive.it

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