Una buona stella di Francesco De Giorgi


Una buona stella
pagina 69

 

 

 

IL BAR PIPER SI TROVA SULLA STESSA strada dove abita Franco. Potrebbe andarci a piedi, in cinque minuti, ma lui prende comunque la macchina.
Non è un bar frequentato molto da lui, che preferisce andare al bar Europa dove ci sono personaggi più interessanti da osservare.
Ha deciso di incontrarsi con Carmela al Piper perché, a differenza dell’Europa, ha un giardinetto dove ci sono i tavolini e un gazebo; è un posto migliore dove portarci una signora e, inoltre, dà l’impressione che ci sia più fresco e più natura rispetto ad altri bar. In fondo il Piper non è che un piccolo chiosco che attira clienti solo d’estate proprio grazie a quel filo d’aria che passa sotto il gazebo, pur non riuscendo a far muovere neanche le foglie delle piante che ci sono intorno.
Franco entra nel chiosco e saluta il giovane barista. Non sa molto di lui, e questo sarebbe già un buon motivo per cambiare bar. Bisogna avere confidenza con i baristi, giovani o adulti che siano. I baristi, in un bar frequentato da paesani, hanno il dovere di prendersi gli insulti e di sorbirsi le battute dei clienti, ed è l’unico caso in cui il cliente non ha sempre ragione, anzi, quasi sempre ha torto, e per questo si becca delle simpatiche mandate a quel paese.

69

Titolo: Una buona stella
Autore: Francesco De Giorgi
Editore: Lupo
Collana: Varia
Prezzo: € 16.00
Data di Pubblicazione: Ottobre 2013
ISBN: 8866671096
ISBN-13: 9788866671091
Pagine: 240
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *