Prima visione: Tutti i soldi del mondo


Recensione film “Tutti i soldi del mondo” per la regia di Ridley Scott

IL CASO GETTY VISTO DA SCOTT
Rivisto nei passaggi pur adattati, dal rapimento alle reazioni di famiglia al contesto storico (Italia, 1973) al rifiuto di salvare il nipote, il rapimento Getty traccia un nauseante “stato di famiglia” di avidità, potere e denaro proiettato oggi, come vorrebbe la maldestra ricostruzione di Scott, cineasta star da diversi anni prolifico quanto insoddisfacente. Frana, per superficialià ed errori di verosimiglianza, quel che si dice “il traino al film”, con notti romane da fotoromanzo, mafie pizzaiole, polizia che ringrazia e Brigate Rosse da Casa Vianello. C’è il conflitto parentale nella buona scena madre tra mamma/ Williams e nonno/Plummer, affannosamente e felicemente al posto del condannabile Kevin Spacey (la sostituzione in tre giorni è costata circa 10 milioni di dollari). Occasione persa.

Silvio Danese

Titolo originale: All the Money in the World
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 133′
Regia: Ridley Scott
Cast: Mark Wahlberg, Michelle Williams, Christopher Plummer, Charlie Plummer, Teresa Mahoney, Stacy Martin, Francesca Inaudi, Andrew Buchan, Timothy Hutton, Marco Leonardi

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