Tre opere siciliane in ebook


log“Nero barocco nero” di Maria Attanasio

“Daniela Rocca” di Domenico Trischitta

“Cornelia Battistini o del fighettismo” di Massimiliano Perrotta

Parte dalla pubblicazione di tre autori siciliani la casa editrice Sikeliana, che si era prefissa fin dalla sua nascita il compito di diffondere la cultura sicula in tutto il mondo, e lo fa avvalendosi di quella che oggi rappresenta la più alta tecnologia in campo di libri, ossia gli e-book (Sikeliana è stata tra l’altro la prima casa editrice siciliana a produrre libri digitali).
Le opere, di tre significativi scrittori siciliani appartenenti a diverse generazioni,inaugurano dunque la nuova collana di e-book “Ritorni” che rende nuovamente disponibili in versione digitale opere fuori commercio o di difficile reperibilità.
“Nero barocco nero”, pubblicato nel 1985 da Sciascia, è uno dei più intensi libri poetici di Maria Attanasio. Una raccolta nella quale si addensano il «barocco nero» siciliano, la luminosità mediterranea e un rovello dialettico di ascendenza mitteleuropea.
“Daniela Rocca. Il miraggio in celluloide” di Domenico Trischitta racconta la storia della bellissima attrice catanese caduta lungo la strada verso il successo cinematografico. Edito da Boemi nel 1999, il lavoro ha una postfazione di Manlio Sgalambro.
“Cornelia Battistini o del fighettismo” di Massimiliano Perrotta raccoglie il monologo drammatico di una giovane donna che ha perduto l’amore e un pamphlet sul fighettismo, per l’autore lo spirito della nostra epoca. Pubblicato nel 2006 da La Cantinella, nel 2012 è stato tradotto in Francia da LC Éditions.
Poesia, narrativa e teatro, tre generi differenti per tre autori diversi nello stile ma accomunati da un’unica musa ispiratrice: la Sicilia, vissuta come terra natia, di approdo e di partenza, come terra ricca di humus culturale che non può essere sepolto, ma a cui va data linfa nuova e slancio in tutte le sue forme.
Gli e-book sono disponibili sui principali portali di distribuzione di libri digitali.

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La “Daniela Rocca” di Domenico Trischitta

di Massimo Maugeri

Nell’occasione del lancio di questa nuova iniziativa editoriale, ne approfittiamo per incontrare Domenico Trischitta: autore di “Daniela Rocca. Il miraggio in celluloide”. Su Daniela Rocca abbiamo pubblicato questa pagina…

– Domenico, cosa ti ha spinto a occuparti di Daniela Rocca.?
Ho cominciato ad incuriosirmi quando conobbi suo fratello. Aveva una venerazione per questa sorella diventata famosa e poi, sfortunatamente, caduta nel baratro della follia. Un episodio, in particolare, mi fece scattare la molla per raccontarla. Un giorno Daniela si presentò a Catania alla guida di un ‘elegante auto sportiva. Indossava un abito bianco, appena il tempo di sostare nella via dove c’era la casa dei suoi genitori, salutare con un gesto della mano i parenti che erano affacciati al balcone, e subito dopo ripartire. La sua è una metafora esistenziale che non è soltanto tipica nel mondo spettacolo, ma soprattutto una storia tragica di ascesa e caduta, come sostiene Manlio Sgalambro nella sua postfazione.
Io, personalmente, ho sentito l’esigenza di raccontarla anche in teatro, e così nasce “Sabbie Mobili”, testo rappresentato nel 1999 al teatro Quirino di Roma e mandato in onda da Rai International, con la regia di Ennio Coltorti e una commovente Guia Jelo nel ruolo di Daniela.

– Il sottotitolo del libro è “Il miraggio in celluloide”. A cosa allude?
Il cinema era fatto in celluloide, una sorta di caleidoscopio immaginifico dove era possibile provare l’ebbrezza di interpretare vari ruoli: dalla Regina delle amazzoni alla cerebrale ragazza de “La noia” di Damiano Damiani tratto dal racconto di Moravia. E poi la consacrazione di “Divorzio all’italiana” di Germi, commedia capolavoro che la consacra, ma che segna, a partire della relazione con il regista ligure, una svolta negativa che la condurrà alla perdizione. E’ da quel momento che la sua voglia di fare cinema diventa miraggio.

– Il tuo saggio esce in versione e-book. Qual è il tuo rapporto con il libro elettronico?
In realtà è un racconto scritto in prima persona. Il fatto che adesso venga riproposto da Sikeliana in formato elettronico, assieme ad altre due chicche, “Nero barocco nero” di Maria Attanasio e “Cornelia Battistini” di Massimiliano Perrotta, mi dà la sensazione di una prima pubblicazione, perchè i circuiti di promozione sono altri, assieme a quelli ufficiali, dunque permette di arrivare ad un mercato globale e virtuale.
E’ la via editoriale del futuro, ma per quanto mi riguarda non potrà mai sostituire il libro cartaceo.

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