Ti presento un amico di Carlo Vanzina


A cura di Gordiano Lupi

Marco è un giovane manager di un’azienda di cosmetici trasferito a Milano per esigenze di lavoro. Fresco single per aver rotto un fidanzamento si trova coinvolto in una serie di relazioni che durano lo spazio di una notte con donne belle e affascinanti. Marco prova a impostare un discorso affettivo con le ragazze ma ognuna di loro ha una storia complessa ancora in corso. Raoul Bova è un bel manager addetto al marketing, ambito da quattro donne, che cerca di barcamenarsi tra lavoro e situazioni sentimentali. Il film viene girato alla fine del 2009 tra Milano e Londra. Si tratta di una commedia sofistica all’inglese, allegra e romantica, ricca di colpi di scena.
La tematica è ispirata alla realtà economica contemporanea, perché il protagonista è un brillante manager di una grande azienda di cosmetici trasferito da Londra a Milano con l’ingrato compito di licenziare personale e far quadrare il bilancio. La commedia sentimentale nasce dalla presenza di quattro donne affascinanti che sconvolgono l’esistenza del dirigente.
I fratelli Vanzina non sono nuovi alla direzione di una commedia sofisticata di ambientazione inglese, perché in passato hanno girato South Kensington, ma neppure lo sceneggiatore Francesco Massaro è alle prime armi, visto che da regista ha scritto e diretto Ti presento un’amica (1987). Il soggetto del film ricorda Tra le nuvole (2009) di Jason Reitman, dove la storia ruota intorno a un manager tagliatore di teste interpretato da George Clooney. La pellicola risulta godibile e briosa, anche se alcuni personaggi sono stereotipati, la sceneggiatura non è sempre di prima mano e alcune trovate risultano ripetitive. Raoul Bova è molto bravo, come attore non ha bisogno di dimostrare niente, può interpretare ruoli brillanti, sentimentali, drammatici, senza problemi. Il personaggio del manager non lo aiuta, perché bloccato da una sceneggiatura che permette pochi svolazzi. Il cast femminile è composto di donne bellissime: Barbora Bobulova, Martina Stella, Sarah Felberbaum e Kelly Reilly, diverse tra loro ma intriganti e sensuali al punto di mettere in crisi il protagonista maschile.
La pellicola è un esercizio di stile, come fa notare gran parte della critica, e non presente nessuna innovazione nel nostro panorama cinematografico. Molti riferimenti ricordano il vecchio film di Francesco Massaro, dove il manager era Giuliana De Sio, brillante conduttrice televisiva, donna in carriera circondata da molti uomini. In certe occasioni pare di rivedere le vecchie atmosfere di Via Montenapoleone, tra sfilate di moda e bellezze femminili patinate. Ottima l’ambientazione inglese tra la City e Hyde Park, ma pure la Milano industriale dei quartieri ricchi è ben descritta, così come la vita aziendale in tempi di crisi e riproposta in maniera accettabile. Vediamo gelosie tra colleghi, donne rampanti, imprenditori privi di scrupoli, persone dedite al lavoro, in una commedia garbata, in parte grottesca, in parte comica. Molti malintesi ricordano la commedia sexy, così come gli incontri tra Raoul Bova e le belle protagoniste. Il padrone tedesco (Teco Celio) che possiede un cane di nome Beckenbauer è una vera e propria macchietta caricata sino alle estreme conseguenze. La moglie del padrone, assatanata e in calore perché il marito la trascura, sembra uscita da una vecchia commedia sexy. Troviamo la figura stereotipata di un fidanzato pugliese geloso (Fabio Ferri) che tormenta la vita di Martina Stella ma alla fine si redime e uno scrittore in crisi interpretato da un ingessato Stefano Dionisi. Il taxista (Alessandro Bolide) che ogni volta attende Raoul Bova ricorda Diego Abatantuono in Sballato, gasato completamente fuso (1982) di Steno; la citazione è una sorta di omaggio al padre. Tra le attrici risulta molto disinibita Barbora Bobulova, nei panni della collega che passa una notte d’amore con il nuovo manager e tradisce il fidanzato. La scena sexy tra lei e Raoul Bova è molto sensuale. Martina Stella è maliziosa al punto giusto in un ruolo da lolita che ricorda la prima Gloria Guida. Kelly Reilly è una bellezza inglese dai capelli rossi e interpreta una ragazza indecisa sul suo futuro.
Ti presento un amico è una commedia senza pretese, non vuole fare un discorso di denuncia né lanciarsi in polemiche dalla parte dei lavoratori, ma è importante che un prodotto destinato al cinema brillante si occupi di problematiche concrete. Il tema delle crisi aziendali e delle ristrutturazioni è di attualità. Raoul Bova è un funzionario che non se la sente di tagliare teste, pensa che dietro ogni posto di lavoro c’è una vita, un mutuo da pagare, un progetto di esistenza. Preferisce licenziarsi e tornare a Londra, dove incontra la ragazza della sua vita: una giovane precaria che lavorava nella sua azienda che qualcun altro ha avuto il coraggio di licenziare.
Il finale è dedicato ai romantici. Raoul Bova e Sarah Felderbaum se ne vanno incontro al futuro mentre lui pensa: “Non ho un lavoro, non ho una casa, non ho una ragazza. Ma mi è rimasta la speranza. Quella porta giusta esiste e io finirò per aprirla”.

Regia: Carlo Vanzina. Soggetto: Enrico Vanzina e Francesco Massaro. Sceneggiatura: Carlo Vanzina, Enrico Vanzina e Francesco Massaro. Fotografia: Carlo Tafani. Montaggio: Raimondo Crociani. Musica: Francesco De Robertis. Scenografia: Serena Alberi. Costumi: Daniela Ciancio. Distribuzione: Warner Bros Italia. Interpreti: Raoul Bova, Martina Stella, Kelly Reilly, Barbora Bobulova, Vanessa Heir, Tanja Ribic, Sarah Felderbaum, Paolo Calabresi, Teco Celio, Fabio Ferri, Carlo Gabardini, Alessandro Bolide.

Il Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=ggQpCBWJc-Y

Gordiano Lupi
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