Cinema: The Startup – Accendi il tuo futuro


Recensione film The Startup – Accendi il tuo futuro di Alessandro D’Alatri

Matteo ha 18 anni e un’idea vincente
«Io non sono Zuckerberg e sono nato in Italia» dice il vero Matteo Achilli, 24enne autore della start-up milionaria Egomnia (a 19 anni) per il “recruiting” professionale. L’intuizione al liceo, la ricerca dell’algoritmo, i no delle banche, i 1 Ornila euro del padre disoccupato, ostinazione, sacrificio d’amore, la Bocconi, la Milano digitale, euforia, egocentrismo, crisi d’identità e rilancio morale e affettivo: questa è la fiaba stilosa della storia di Achilli, a drammaturgia standard, patinata e studiata in ritmo e cast (bravi tutti i ragazzi!) per fare simpatia trendy, ma è il punto di vista di chi vede tanti film. D’Alatri regista e Barbareschi produttore puntano all’esempio morale privi di scrupolo morale, ma a volte si tocca l’amarezza dei conformismi generazionali e della solitudine giovanile.

Silvio Danese

Titolo originale: The Startup – Accendi il tuo futuro
Nazione: Italia
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 97′
Regia: Alessandro D’Alatri
Cast: Andrea Arcangeli, Paola Calliari, Matilde Gioli, Luca Di Giovanni, Matteo Vignati, Matteo Leoni, Thomas Peyretti, Guglielmo Poggi, Lidia Vitale, Massimiliano Gallo, Federigo Ceci, Loris Loddi

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