The Iron lady
A cura di Silvio Danese
Anche la Thatcher aveva i suoi demoni
Bisognerebbe entrare nel ristrettissimo cerchio delle persone che la frequentavano per sostenere che Margaret Thatcher ispirava simpatia. In meno di due ore, l’interpretazione creativa e insieme imitativa di Meryl Streep apre un varco di partecipazione nei confronti della prima donna premier (1979-1990) di un governo riconosciuto dalla storia reazionario, classista, nazionalista, un po’ guerrafondaio. E’ l’effetto di prospettiva del racconto: nella sceneggiatura di Abi Morgan (“Shame”) ripercorriamo sommariamente passaggi cruciali (dalla crisi dei minatori alle Falkland) con questa Thatcher senile, dominata da memorie e demoni, con strappi d’indipendenza e allucinazioni del marito morto (Broadbent). E tuttavia, nonostante la finitudine dello sguardo assolva ogni morente, i fatti si portano dietro l’atmosfera lugubre di un decennio dominato dalla Lady di Ferro. Secondo lungometraggio della regista del musical “Mamma Mia!”, non e un film agiografico. Candidata all’Oscar, la Streep vive nella vecchiaia.
Titolo originale: The Iron Lady
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2011
Genere: Drammatico, Biografico
Durata: 104′
Regia: Phyllida Lloyd
Cast: Meryl Streep, Jim Broadbent, Anthony Head, Richard E. Grant, Roger Allam, Olivia Colman, Nick Dunning, Julian Wadham
Produzione: Film4, Pathé, UK Film Council
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: 27 Gennaio 2012 (cinema)
Berlino 2012
Trailer:















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