Recensioni: Teodoro Lorenzo – Le streghe di Atripalda


Recensione libro “Le streghe di Atripalda” di Teodoro Lorenzo

“La sera gli capitava sempre più spesso di ritrovarsi di fronte alla vetrina dei trofei e indugiarvi pensieroso.
Eppure non era mai stato un nostalgico revocatore del passato anzi detestava la persone che inzeppano le loro conversazioni di continui e compiaciuti riferimenti ai loro trascorsi, che non perdono occasione di esibire sul bancone della loro vanagloria prodezze vere o presunte.
Non gli piaceva voltarsi indietro. Sguazzare nelle languide svenevolezze della memoria era un esercizio che pensava non lo avrebbe mai tentato.”

Sono prevenuta quando mi trovo a leggere una raccolta di racconti perché non amo moltissimo questo genere di letteratura, eppure, ogni volta, mi devo ricredere.
“Le streghe di Atripalda”, è una raccolta di 14 racconti che narrano diverse discipline sportive.
Leggo in rete che è la seconda pubblicazione di Teodoro Lorenzo e mi sembra di capire che “Le streghe di Atripalda” è la prosecuzione dell’altro suo libro, “Saluti da Buenos Aires”, pubblicato sempre da Bradipolibri Editore nel 2009.
L’autore racchiude in “Le streghe di Atripalda”, passioni e sentimenti di vita vissuta, di gente comune, unico filo conduttore l’amore per lo sport dell’autore, che si assapora attraverso il susseguirsi dei racconti e le varie discipline sportive narrate.
Partendo da Amìgdala, dove il protagonista dopo una commozione celebrale, non ha più il sensore della paura, e arriva a trovarsi nel mezzo di gare clandestine tanto è sicuro di se stesso.
Paradossalmente non è stato qualcosa in più a farmi arrivare al traguardo prima degli altri ma qualcosa in meno: non il coraggio ma la mancanza di paura.
E la differenza è abissale. Chi ha coraggio ha anche la paura, ma l’ha superata. E io non posso dire di aver avuto coraggio perché nella mia vita non ho mai avuto paura.”
O come in Bastiglia dove il protagonista Beniamino Bastiglia “appassionato” di tiro a segno (e non voglio fare spoiler quindi non approfondisco) è causa del proprio male…
Oppure è la stregoneria a essere tutta una insulsa montatura. I rituali messi in campo, la magia nera, la foto attaccata al compensato, i nodi al fazzoletto, nulla aveva funzionato. Si era trattato solo di un teatrino recitato male? Scene, costumi, candele: tutta cartapesta senza valore?
E poi finisco con il citare la bellissima pagina dedicata a Sebastiano Vignale, che era malato di onestà, un raccolto Colobrì che profuma di sapori antichi.
Teodoro Lorenzo con Le streghe di Atripalda è stato molto bravo a creare un connubio perfetto tra sentimenti e sport, amori tradimenti, passioni, dolori, sentimenti che si vivono sulla pelle respirandone l’essenza, in ogni racconto si entra a far parte di uno spaccato di vita, dove i protagonisti si mettono a nudo mostrando la sfaccettatura perfetta del proprio essere. La narrazione è fluente, pulita e lucida senza fronzoli alcuni.
Un libro che consiglio di leggere perché lascia del buono una volta terminato.

Katia Ciarrocchi
© Redazione Lib(e)roLibro

Titolo: Le streghe di Atripalda. Racconti di sport
Autore: Teodoro Lorenzo
Prezzo copertina: € 15.00
Editore: Bradipolibri
Data di Pubblicazione: maggio 2017
EAN: 9788899146382
ISBN: 8899146381
Pagine: 220

 

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