Teatro Libero di Milano presenta: La cosa brutta di Tobia Rossi


3° Rassegna Teatrale PALCO OFF
Autori, attori e storie di Sicilia
TEATRO LIBERO – MILANO

dal 18 al 20 maggio 2018
LA COSA BRUTTA
di Tobia Rossi
con Francesca Vitale, Eugenio Fea e Ilaria Marchianò
regia Manuel Renga
produzione La Memoria del Teatro e Chronos 3 – Milano
segnalazione Premio Hystrio – Scritture di Scena 2016

La cosa brutta sarà in scena dal 18 al 20 maggio, presso il Teatro Libero di Milano, nell’ambito della terza edizione della rassegna teatrale “Palco Off” dedicata ad “attori, autori, storie di Sicilia”. Prima degli spettacoli verrà offerta al pubblico una degustazione di vini e prodotti tipici siciliani. Concluderà la serata un incontro con gli attori.
Il testo di Tobia Rossi, segnalazione al Premio Hystrio – Scritture di scena 2016, racconta di tre personaggi persi in un bosco. Oscillando tra comico e drammatico lo spettacolo esplora il tema delicato del male che si trova dentro di noi: la Cosa Brutta, un’orrida creatura che strappa via la voglia di vivere, la depressione.
Il bosco notturno si fa scenario rituale di un’epopea famigliare, i sentieri accidentati e inospitali della foresta si fanno simbolo delle zone inesplorate del sé, delicate, pericolose.
Una madre e due figli, camminano in un atmosfera al contempo onirica e reale, immersi nell’oscurità di un bosco simbolico ma concreto, di fango e zanzare, alla ricerca di se stessi e della propria storia.
Questa storia familiare, intima e privata, adagiata sul manto muschiato della favola nera, con atmosfere che rimandano ai fratelli Grimm e ai racconti di Hoffman, un incubo lungo una notte popolato da esseri umani, animali e forse anche da mostri.
Per la capacità di passare dal comico al drammatico, con dialoghi credibili e una lingua sapida, nel delineare situazioni e sviluppo dei personaggi dentro un paesaggio che racconta un’Italia di provincia nelle sue fughe in avanti e nelle sue resistenze.
Motivazione Premio Hystrio 2016
Notte. Fiore e Davide, una madre e un figlio, si fanno largo impacciati tra le fronde di un bosco.
L’aria è umida, farsi strada è complicato, c’è il fango e ci sono gli insetti, soprattutto ci sono le mille cose che i due non si sono mai detti, i segreti, i silenzi, le bugie piccole e grandi, i dolori taciuti, la distanza siderale che negli anni si è creata tra loro.
La morte del capofamiglia, marito e padre, li ha riportati vicini.
Il funerale ha appena avuto luogo, ben presto scopriamo che si trovano in quel boschetto perché proprio lì è fuggita Martina, la figlia minore, mentalmente ritardata, sconvolta dalla scomparsa del papà, che è sgattaiolata fuori di casa nel cuore della notte e si è gettata nel bosco buio, inspiegabilmente armata di un fucile.
Ma a tutto c’è una spiegazione.
Fiore e Davide, nella loro goffa e faticosa avanzata tra felci e arbusti, disseppelliscono ricordi, affrontano fantasmi, si rivelano a vicenda, fino a che la madre non racconta al figlio una verità oscena: il padre, che da tempo soffriva di una segreta depressione, si è tolto la vita.
Durante gli anni della sua spossante malinconia, l’uomo ha motivato alla figlia Martina la ragione del suo malessere raccontandole una favola spaventosa: esiste la Cosa Brutta, un’orrida creatura che di tanto in tanto gli fa visita, gli strappa via la voglia di vivere e lo minaccia di portarlo via con sé, per sempre.
La ragazza non ha accettato l’idea che il padre fosse morto e ha pensato che il mostro lo avesse rapito, per quello si è lanciata armata nella foresta, con l’idea di trovare la tana della Cosa Brutta, ucciderla, salvare il padre e riportarlo a casa…
La storia di una famiglia come tante, senza eroi e senza vincenti, l’avventura tragicomica, allo stesso tempo comunissima e straordinaria di un piccolo nucleo di essere umani che affronta il tracollo finanziario, la perdita, la paura, lo smarrimento, la tristezza soprattutto, l’indicibile tabù del dolore, della depressione, fino all’invocazione della morte come liberazione e salvezza.
Guardare i nostri famigliari da vicino, affacciarsi sul loro baratro, e affrontare la vertigine della messa in discussione di ciò che riteniamo saggio, giusto, sensato.
Una madre scopre che suo figlio è diventato un uomo e suo figlio scopre che la madre è una donna oramai anziana, fragile e fallibile, piene di ferite, meschinità, menzogne che racconta a sé stessa e agli altri, sola

BIGLIETTERIA
Teatro Libero – via Savona 10, Milano
02 8323126 biglietteria@teatrolibero.it

PREZZI
Biglietto intero: 18 euro
Biglietto ridotto: 13 euro
Scuole di Teatro, Under 18, Studenti: 10 euro

GruppOff 6: 6 biglietti a 12 euro l’uno (solo online)
GruppOff 10: 10 biglietti a 10 euro l’uno (solo online)

Abbonamento Palco Off 5 ingressi – 60 euro

ORARIO SPETTACOLI
Venerdì e sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00

ORARIO DEGUSTAZIONI
Venerdì e sabato ore 20.30
Domenica – fine spettacolo

LINK
→ Sito Palco Off

“LA COSA BRUTTA” con Francesca Vitale, Eugenio Fea e Ilaria Marchianò


→ Sito Teatro Libero
https://www.teatrolibero.it/cosabrutta
→Facebook
https://www.facebook.com/palcooff/

 

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