Teatro i presenta: PENTHY SUR LA BANDE


Teatro i
dall’8 al 18 febbraio 2019
PENTHY SUR LA BANDE
(Pentesilea, l’anima di una marionetta)

di Magali Mougel
regia di Renzo Martinelli
con Viola Graziosi
traduzione Silvia Accardi
dramaturg Francesca Garolla
assistente alla regia Veronica Franzosi
luci Mattia De Pace
strumentazione sonora Alan Alpenfelt
produzione Teatro i
nell’ambito del progetto Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders?
spettacolo inserito in Invito a Teatro
debutto nazionale
Lo spettacolo è realizzato con tecniche sonore 3D. Ogni spettatore sarà dotato di cuffie olofoniche

Nell’ambito del progetto europeo Fabulamundi, debutta a Teatro i, dopo il successo di una prima lettura scenica durante la stagione 2017-18, Penthy sur la bande della giovane e promettente autrice e drammaturga francese Magali Mougel. In scena un’attrice, Viola Graziosi, la cui voce si fa coro grazie alla speciale tecnica dell’olofonia. La regia di Renzo Martinelli mette in scena una nuova Pentesilea, una “marionetta sonora” che rivive incessantemente lo stesso dramma e ripete inesorabilmente la stessa azione.
Penthy gioca sul filo del suono e della parola, dell’amore e dell’odio, dei baci e dei morsi.
Un concerto tra bisbiglio e invettiva.
Penthy richiama, per assonanza e riferimenti la Pentesilea di Kleist, riscrittura del mito in cui si assiste a un ribaltamento del racconto originale. Qui è Pentesilea che, in un eccesso di furore erotico, dopo aver vinto in duello Achille, lo uccide, accanendosi sul suo corpo e, letteralmente, sbranandolo. Questo dramma, scritto alle soglie del romanticismo e nato come libretto d’opera, da sempre ritenuto di ardua rappresentazione, trova una differente immediatezza nel testo di Magali Mougel che lo ripropone in una forma sintetica, comunque sonora, che richiama l’ascolto più ancora della rappresentazione.
L’utilizzo della speciale tecnica dell’olofonia, particolarmente suggestiva, permette al pubblico di fare un’esperienza unica. Infatti, il microfono olofonico riproduce una sonorità molto simile a quella percepita dall’orecchio umano, perfettamente aderente alle reali condizioni in cui si compie l’azione, in 3D. Ogni spettatore, dotato di una speciale cuffia, vivrà così un’esperienza immersiva, intima. Coinvolgente.

Sono piovute pietre.
Pallottole hanno fischiato.
Lei è una morta che non sa più camminare.
Lei è Penthy.
Penthy avanza nella striscia.
Penthy sur la bande

Dalle note di regia
Che significato ha la parola fedeltà? La fedeltà amorosa ma anche la fedeltà a un’idea, a una visione del mondo, è ancora un concetto possibile? O l’individualismo e la follia sono l’unica essenza che anima l’umano? Magali Mouguel prende spunto dal pensiero filosofico di Alain Badiou secondo il quale, oggi, l’amore è la vera rivoluzione. Penthy cammina sul filo, avanza – sur la bande, sulla striscia – perché non può fare altro che andare incontro al suo destino: uccidere l’amato Achille, colui che l’ha tradita. Ma non le basterà ucciderlo. Arriverà fino a mangiarlo, sbranarlo, possederlo per sempre. Con il suo eccesso di furore, tra eros e thanatos, la figura kleistiana, esasperata, di Pentesilea aveva come intento quello di scuotere la borghesia benpensante.

Oggi è il giorno della festa delle rose.
E questo è quel tipo di storia che la gente, a volte, racconta alle feste,
quando si beve troppo e la situazione sfugge di mano.
Dovrebbe essere estate.
E la festa dovrebbe avvenire da qualche parte nel bel mezzo del nulla:
dove di solito si svolgono le feste.
Ma non è questo che sta per accadere.
Penthy sur la bande

Magali Mougel è drammaturga e insegnante presso il dipartimento di drammaturgia di ENSATT, scuola nazionale di Lyon, in Francia. I suoi testi sono stati messi in scena da Jean Pierre Baro, Anne Bisang, Philippe Delaigue, Eloi Recoing e molti altri. Dal 2011 lavora con diversi teatri e compagnie. Ha scritto Elle pas princesse, lui pas héros per Johanny Bert del National Dramatical Center of Montluçon, Poudre Noire per Simon Delattre (Rodeo Theatre), Je ne veux plus e La Nuit où le jour s’est levé per Olivier Letellier (Theatre du Phare / National Theater of Chaillot). I suoi lavori – Erwin Motor, Devotion (finalista Grand Prize of Drama Literature, 2013), Guerillères ordinaires, Suzy Storck (finalista Grand Prize of Drama Literature, 2013), Penthy sur la Bande, The Lulu Projekt – sono tutti pubblicati da Edizioni Espaces 34. Alcune pieces sono state tradotte in inglese, tedesco, italiano e spagnolo. Dal 2017 al 2018 è artista associata con the Scènes du Jura and the National Dramatical Center of Sartrouville.

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti – intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
orari: mer/sab 19.30 – gio/ven/lun 21.00 – dom 17.00
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 – biglietteria@teatroi.org – www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

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