Eventi: Teatro i presenta Heartbreak Hotel


Teatro i
dal 21 al 26 febbraio 2018

HEARTBREAK HOTEL
Stanza 207
un progetto di collettivo snaporaz
con Vincenzo Giordano e Alice Spisa
chitarra live e loop Alberto Sansone
regia e suono Fulvio Vanacore
drammaturgia Matteo Salimbeni
light design Mattia De Pace
costumi Nicole Leonardi Vedova
communication development Gilda Deianira Ciao, Matteo Salimbeni e con la collaborazione di Micol Beltramini per Heartbreak Hotel_Stanza207comics
produzione Teatro i

L’Heartbreak Hotel del collettivo snaporaz finalmente apre l’attesa Stanza 207. Dopo l’installazione Stanza numero 13 , ospitata a Teatro i nella stagione 2016/17 e dopo Taccuino dʼAppunti n°1/ La camera di Daisy e Douglas, all’inizio di questa stagione teatrale, il collettivo snaporaz, con la produzione di Teatro i, torna a raccontare le vicende di una giovane coppia ospite dell’Heartbreak Hotel. In modo diverso, ogni stanza affronta la stessa domanda: il dolore può essere occasione per la rinascita? L’Heartbreak è il luogo dove gli ospiti sono, tutti, invitati per andare a fondo, fino ad affrontare la crisis verso la trasformazione. Il premio, per chi esce dall’Hotel degli snaporaz, è accedere a una parte di sé prima inaccessibile. Trovare una nuova via.
Protagonisti di Stanza 207 Brad e Veronica. Un uomo e una donna di circa trent’anni, che somigliano a noi, ai nostri vicini, ai personaggi dei fumetti e delle graphic novel contemporanee. Una finzione spietatamente plausibile che rende possibile, in scena, un’autocritica del presente.
In occasione del debutto nazionale di Stanza 207 a Teatro i, snaporaz ha coinvolto – come ama fare per ogni nuova creazione – artisti che operano in ambiti tangenti al teatro e affini alla poetica del collettivo.

Dalle note di regia di collettivo snaporaz.
Veronica e Brad. Una coppia. La sera del 31 dicembre.
Mesi di progetti, fantasie, speranze su dove passare l’ultima notte dell’anno.
E invece eccoli lì. In un alberghetto tetro, affacciato su un immobile lago.
La loro storia è giunta a un binario morto, e non sembrano profilarsi soluzioni: butta male, questo è sicuro. Ma c’è qualcosa che i due non sanno… L’Heartbreak Hotel è una presenza viva. E per loro, per questa maldestra coppia di provincia, ha in serbo un progetto che va ben oltre una normale vigilia di capodanno. Brad e Veronica stanno per intraprendere un viaggio iniziatico che li porterà negli antri più bui della loro relazione. Perché quando l’Heartbreak Hotel ti chiama, riattaccare la cornetta non è un’opzione.

Tra il Primo Soggiorno presentato nel 2015 e Stanza 207, al suo debutto a Teatro i, l’architettura dell’Heartbreak Hotel è cresciuta in altezza e profondità: stanze, cantine, performances, storie, personaggi. Oggi, snaporaz riprende la struttura del Primo Soggiorno, la storia e i suoi due protagonisti, con una nuova consapevolezza. All’epoca dell’anteprima nella Rassegna Apache, invitati da Matteo Torterolo a presentare il primo esito del neonato collettivo snaporaz, lo spettacolo andò in scena al culmine di un lungo (e a tratti centrifugo) percorso creativo. Dalla varietà e dalla quantità di materiali di partenza si giunse a una storia piccola, di elementare universalità. Una coppia che da anni attraversa una crisi. Un albergo dove la crisi emerge, deflagra. Da quel Primo Soggiorno l’orizzonte di senso si è precisato e l’Heartbreak Hotel si è trasformato definitivamente in un’entità portatrice di una missione ben precisa: far emergere i conflitti latenti dei suoi ospiti, offrirgli l’opportunità di combattere i propri mostri interiori guardandoli negli occhi. E così, a distanza di quattro anni, collettivo snaporaz sente l’esigenza di riprendere quel primo nucleo. Torniamo agli esordi, ma non per replicarli. Torniamo per potenziarli in modo organico e per rivisitarli con la visione presente.
L’Heartbreak Hotel del 2018 è piuttosto frequentato. È esso stesso un personaggio vero e proprio. Per questo, insieme alla fisiologica crescita degli artisti coinvolti, snaporaz affronta Stanza 207 come un nuova creazione. La macrostruttura drammaturgica resta, come colonna portante, ma il lavoro sull’ambiente, le luci, i paesaggi sonori, porta in scena il terzo personaggio: vivo, delineato negli anni, ricco di echi, diramazioni e di ospiti che vivono nelle stanze vicine.

Eventi collaterali
Grazie alla collaborazione con Micol Beltramini – già autrice di 101 cose da fare a Milano (Newton Compton 2008), Vieniminelcuore (Mondadori StradeBlu 2011), poi curatrice di una collana di fumetti per Edizioni BD, Psycho Pop, e di alcune delle storie di Viva Valentina! – dieci illustratori/artisti visivi hanno aderito alla proposta di snaporaz di realizzare, a loro scelta, una tavola sulla storia dei personaggi Brad e Veronica, in cui i protagonisti di Heartbreak Hotel, Stanza 207, sono ritratti in frammenti di vita precedenti all’incipit dello spettacolo. È nato cosi HeartbreakHotel_Stanza207comics, un inedito prequel a fumetti dello spettacolo vero e proprio: le opere originali saranno presentate al pubblico con un vernissage che seguirà il debutto, il prossimo 21 febbraio. Le opere saranno visibili in seguito tutti i giorni di replica nella mezz’ora precedente e in quella successiva, fino all’ultima rappresentazione di Stanza 207 lunedì 26 febbraio (sempre nello spazio di Teatro i).
Domenica 25 febbraio vedrà inoltre il coinvolgimento di un’altra giovane artista, la fotografa Federica Calzi, che realizzerà dei ritratti fotografici individuali per gli spettatori che vorranno entrare nella Stanza 207 di persona, nell’ora successiva alla replica pomeridiana.
Le foto di scena, come per le ultime tre creazioni del collettivo a partire da Il taccuino di Daisy e Douglas dello scorso settembre 2017 a Teatro i, saranno a cura di Luca Del Pia.

Collettivo snaporaz
Andiamo, poràz (romagnolo)
Snaporaz è come Fellini chiamava Mastroianni, sul set, e il nomignolo del personaggio alter ego del regista in Otto e mezzo e La città delle donne. Un soprannome dal romagnolo, che pressappoco suona come: “Ma va là poveraccio, vai a lavorare”. snaporaz è un collettivo nato a Milano nell’estate del 2014 dall’incontro tra Gilda Deianira Ciao (nata a Salerno), Matteo Salimbeni (nato a Firenze) e Fulvio Vanacore (nato a Milano): nessuno dei tre è romagnolo. Ma questo nome sintetizza il punto d’incontro del trio: uniti dalla necessità di scardinare dei confini, personali e produttivi, Ciao-Salimbeni-Vanacore cominciano un percorso che contamina visioni, approcci, personalità. Il collettivo inizia così, come un mutante a tre teste, in cui gli ambiti di creazione di ciascuno si ibridano e si allargano in osmosi quasi cellulare. Di volta in volta snaporaz coinvolge artisti diversi in una temporanea intelligenza collettiva, e alimenta ogni fase di lavoro rilanciando gli esiti della precedente.
Heartbreak Hotel è il primo progetto del collettivo in cui le volontà di partenza hanno preso forma, fino a oggi. Un concept multidisciplinare e potenzialmente infinito che affronta l’esplosione del dolore come possibilità di trasformazione. L’Hotel è il frame di una serie di creazioni e una presenza viva. Ogni creazione è una stanza diversa dell’Heartbreak Hotel e può prendere la forma di uno spettacolo di prosa (Stanza 207), di teatro fisico (Room 304), di un’istallazione audio (Primo soggiorno), di un set interattivo e abitabile per singolo spettatore (Stanza n. 13). Creazioni autonome, fruibili ciascuna di per sé, ma che si sono diramate l’una dall’altra come evoluzione dei cromosomi di partenza.
Heartbreak Hotel è il primo esperimento snaporaz, una serie-non seriale, un organismo vivente e un habitat per storie a cuore aperto.

PER INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti – intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
dal 24 al 29 gennaio: mer/sab h.19.30 gio/ven/lun h.21 dom h.17
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 –biglietteria@teatroi.org – www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

 

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