Subhaga Gaetano Failla – La signora Irma e le nuvole
A cura di Salvo Zappulla
Titolo: La signora Irma e le nuvole
Autore: Subhaga Gaetano Failla
Prezzo: € 12,50
Dati: pp. 172
ISBN 978 88 95139 17 8
Misteriose atmosfere, spesso prive di spazio, dove anche la tirannia del tempo viene annullata; simbologie che giocano con gli equilibrismi irreali dell’immaginazione, l’uso di una finezza stilistica che tende al magico realismo; una elaborazione poetica che verte al misterioso, al paradosso esistenziale, fanno di questo elegante volumetto di Subhaga Gaetano Failla (La signora Irma e le nuvole, Fara Editore, pagg.170, €. 12,50) un testo da leggere con molto interesse. Failla appartiene a quella categoria di scrittori che hanno raccolto nella normalità dell’assurdo la lezione di Dino Buzzati, i suoi racconti vertono sull’incontro-scontro tra istinto e ragione, inconscio e consapevolezza. Ha una prosa asciutta, essenziale, permeata di slanci lirici, in cui tutte le brevi storie sono legate da un unico filo conduttore, si librano in volo alla ricerca di spazi siderali, anelano al metafisico, si spogliano dell’ingombrante zavorra del materialismo terreno per inseguire flussi migratori verso un luogo-non luogo dove possa trovare sollievo la sua anima in perenne travaglio. “Calendula”, uno dei racconti più affascinanti, straripa di ombre magnetiche e striscianti, annoda le file di oscuri destini intrisi di malinconia, guizzi di luce e fitte tenebre che ci riportano all’eterno gioco dell’esistere, al perpetuo equivoco tra vittima e carnefice. “ La signora Irma e le nuvole” da cui prende il titolo questo volume, ha il dono della levità, l’incanto della leggerezza, una storia sospesa dentro una molecola di vapore. Ma tutte le storie contenute nel libro sono sullo stesso piano. Sicuramente Failla è uno che ha letto molto, ha scandagliato gli incubi di Poe, i labirinti esistenziali di Kafka, ha metabolizzato i voli pindarici di Calvino, i sogni visionari di Borges, li ha fusi con la sapienza di un esperto alchimista. E il risultato è questo libro squisitamente letterario.
Note biografiche dell’autore:
Subhaga Gaetano Failla è nato a Scalea (CS) nel 1955. Laureato in Sociologia a Urbino, ha pubblicato con altri autori un volume di carattere sociologico. Suoi racconti e poesie sono apparsi sulle seguenti riviste: Fernandel, Il babau, Re Nudo, Calamo, Orizzonti, Il foglio letterario; una poesia è stata pubblicata dal quotidiano Il Messaggero, un racconto è stato trasmesso da RAI Radio 3. Presso l’editore Aletti ha pubblicato le raccolte di racconti Logorare i sandali (2002), Il coltello e il pane (2003) e un racconto nell’antologia I porti sepolti vol. 3 (2002). Suoi haiku sono presenti nelle antologie in lingua inglese Zen poems (Londra 2002) e Haiku for lovers (Londra 2003). Queste antologie sono state tradotte in francese e tedesco. Suoi testi sono apparsi sulla rivista londinese Hazy Moon. Collabora con la rivista Orizzonti. Ha fatto parte di gruppi teatrali. Vive a Massa Marittima (GR).
di Salvo Zappulla















nino non so se questo messaggio ti arriva, comunque sono io Stazio. fatti sentire questo è il mio numero 328/2772167. ho provato a comprare uno dei tuoi libri ma non ci riesco.
ciao, Gaetano, ti ho ascoltato a Faenza il 13 marzo e, oltre a credere di averti incontratgo ad urbino in anni passati, devo dirti grazie perché mi hai stupita ed emozionata. Non ho il tuo indirizzo mail ed uso questo x comunicarti il mio apprezzamento. A presto